Bruxelles: un bilancio del Primo Maggio di Lotta

Dal sito: secoursrouge.org

Bruxelles: una prima valutazione del Primo Maggio rivoluzionario 2020

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L’Alleanza del Primo Maggio rivoluzionario, di cui fa parte il nostro Soccorso Rosso, ha pubblicato una prima valutazione sulle iniziative di questo Primo Maggio:
Le giornate nere finiranno e attenzione alla vendetta quando tutti/e i/le poveri/e si daranno da fare
In questo periodo d’isolamento, qualche settimana fa avevamo deciso di rinviare la grande manifestazione rivoluzionaria al prossimo luglio, per poter garantire le migliori condizioni di sicurezza possibili per una manifestazione di tale portata. Tuttavia, non è mai stata questione per le organizzazioni rivoluzionarie – membri o meno della nostra Alleanza – di scoprirsi ridotte all’impotenza, cacciate dalla piazza con misure eccezionali.
Dall’inizio dell’anno e dall’emergere della pandemia Covid-19 in Europa, lo Stato ha dimostrato la sua debolezza e la sua incapacità totale ai garantire la sicurezza della popolazione. La saga delle mascherine (come esiste in molti altri Paesi capitalisti oltre al Belgio) ne è solo un esempio. Quanta fiducia dovremmo avere nelle misure d’isolamento applicate da questo governo? Questo governo che ha sconsigliato di indossare una mascherina dai primi giorni della crisi per giustificare la penuria, che costringe migliaia di lavoratori/trici “essenziali” a continuare il lavoro in condizioni sanitarie deplorevoli, per cui la polizia distribuisce multe e commette atrocità nei quartieri popolari mentre accompagna DJ a ballare nei quartieri borghesi, questo governo che spende miliardi per comprare aerei da combattimento e che fa organizzare a un ospedale pubblico un crowdfunding (raccolta fondi, n.d.t.) per pagarsi i respiratori.

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Non potevamo restare a braccia incrociate con il pretesto di rispettare un isolamento ipocrita che protegge solo i più ricchi. Diverse manifestazioni hanno brevemente riunito attivisti in diversi luoghi, le precauzioni sanitarie sono state pensate dall’inizio prevedendo un numero limitato di manifestanti per manifestazione, distanze sociali di sicurezza, mascherine e guanti. Purtroppo le precauzioni sanitarie sono state tra le ultime preoccupazioni della polizia, che ha intrappolato una manifestazione all’incrocio tra Rue Defnet e Rue Monténégro a Saint-Gilles,
Alle 14, circa una decina di persone radunatesi davanti al negozio Colruyt de Forest per meno di un minuto è stata inseguita da una pattuglia che avrebbe arrestato 2 persone. Al Parvis de Saint-Gilles (piazzale St. Gilles, n.d.t.) 3 persone, andate a informarsi sul luogo di detenzione del loro amico, sono state arrestate con il pretesto di “aver tentato di attaccare il commissariato”. Sempre alla stessa ora, è una manifestazione di solidarietà al prigioniero a essere assalita dalla polizia vicino alla prigione di Saint-Gilles. In tutto, per aver “violato l’isolamento” e “turbato la pace pubblica», almeno 21 persone (e non 24 come precedentemente annunciato) sono state arrestate e stipate in due celle del commissariato “Demosthenes” ad Anderlecht, nel disprezzo delle più elementari regole sanitarie.
La repressione era iniziata prima, essendoci stati tentativi di spiare e intimidire da parte della polizia. Molte pattuglie hanno circolato in tutti i comuni della Zone Midi (Forest, Anderlecht, Saint-Gilles) dal mattino, per impedire qualsiasi tentativo di manifestazione. Le multe per “violazione dell’isolamento” sono state distribuite con accanimento in diversi luoghi.
Tra le azioni condotte questo Primo Maggio, su iniziativa di gruppi membri o meno della nostra Alleanza: (tutte le azioni sono state organizzate rispettando il distanziamento sociale, indossando mascherine e guanti: tutti gli/le arrestati/e e controllati/e sono ora minacciati di un’ammenda per l’isolamento e/o una Sanzione Amministrativa Comunale):
La notte prima il Primo Maggio, gruppi di anarchici e femministe hanno affisso manifesti nella regione di Bruxelles;
Striscioni anarchici sono stati appesi a Lovanio;
La sinistra rivoluzionaria turca ha organizzato manifestazioni a Liegi e Anversa (11 persone controllate);
A Wavre è stato appeso uno striscione al municipio;
Di fronte alla prigione di Saint-Gilles, una trentina di persone si sono radunate in solidarietà con i/le prigionieri/e (9 arresti);
A Place Poelaert, 3 militanti di La Fronde provano di aprire uno striscione, ma vengono interrotti in tale azione dalla polizia, che interroga per 30 minuti e sequestra il materiale;
Al Colruyt de Forest, una decina di manifestanti apre uno striscione con scritto “Infermieri/e, cassieri/e, sovraesposti/e, sottopagati/e. I loro soldi, i nostri morti”, di fronte a questo negozio dove un dipendente è recentemente morto per COVID-19. (2 arresti);
Di fronte alla residenza dell’ambasciatore turco, si raccoglie una decina di manifestanti e apre gli striscioni “Abbasso il regime fascista turco, finiranno le brutte giornate” e “Fight4Rojava” (combatti per il Rojava, n.d.t.) ;
Di fronte al deposito tranviario di Stib (trasporto pubblico, n.d.t.) tra Forest e Saint-Gilles, una decina di persone si riunisce e apre gli striscioni con riportato “sciopero degli affitti, i brutti giorni finiranno”, “Viva il Primo Maggio rivoluzionario” e “Proletari hanno solo le loro catene da perdere e un mondo da guadagnare”;
Scritte sono state fatte a Anderlecht e nella Forest: “COVID-19 facciamo pagare i ricchi” , “Giustizia per Adil”, “Solidarietà al personale sanitario” ecc.;
Alcune decine di persone si sono radunate davanti “Place des Trois Bancs” a Saint-Gilles (di fronte a Steki e Vieille Chechette) prima di essere intrappolate; almeno un compagno sans papier (senza documenti, n.d.t.) è stato arrestato;
Poco dopo, gente a cui una poliziotta aveva dichiarato che l’arrestato di fronte a Steki era detenuto al commissariato del Parvis, è stata immediatamente arrestata sul posto, mentre cercava informazioni;
A Bruxelles: tre militanti di SKB (Unione delle donne socialiste) sono riuscite a manifestare in Place Bethlehem prima d’essere subito controllate;
Di fronte a uno Stato che non consentirà d’esprimere qualsiasi forma di resistenza in strada, che ritiene più tollerabile mettere in pericolo i/le lavoratori/trici qualificati come “essenziali”, piuttosto che lasciare che esista la minima forma di critica aldilà dei balconi (e ancora dato che la polizia è intervenuta per striscioni che denunciano l’omicidio di Adil), il nostro motto “Organizzare il campo rivoluzionario” è più importante che mai.
Al di là delle misure “eccezionali” d’isolamento, la repressione di questo Primo Maggio è anche conforme alla linea di una tendenza di dura repressione per sbarrare l’accesso alla strada alle organizzazioni rivoluzionarie. Siamo consapevoli che lo Stato e la polizia non hanno intenzione d’invertire questa tendenza.
Tutte le persone, controllate, arrestate, multate oppure oggetto di repressione durante questo Primo Maggio sono invitate a farsi conoscere attraverso il gruppo legale del Soccorso Rosso per valutare contestazioni o iniziative in futuro.
A presto, appuntamento per la manifestazione rivoluzionaria di luglio che farà seguito al rinvio della manifestazione originariamente prevista il Primo Maggio

Alleanza Primo Maggio rivoluzionario, 3 maggio 2020.

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