Aggiornamenti Internazionali (29 giugno – 6 luglio 2020)

Come Collettivo contro la repressione per un Soccorso Rosso Internazionale (CCRSRI) abbiamo deciso di tradurre e diffondere una serie di notizie internazionali, diffuse dal sito www.secoursrouge.org e altri siti, riguardanti la lotta di classe nelle sue varie forme, la resistenza dei rivoluzionari prigionieri, la repressione e la risposta militante contro di essa, con una particolare attenzione ai fatti che coinvolgono il movimento comunista nei Paesi dove è maggiormente presente e attivo (India, Perù), al fine di contribuire a promuovere una conoscenza su queste tematiche e per favorire la solidarietà di classe che ci vede impegnati a organizzarla e rilanciarla a livello internazionale, vista necessariamente anche come arma per rafforzare il filo rosso che ci guida nella prospettiva rivoluzionaria per abbattere il capitalismo.

Guerra popolare e controrivoluzione

da: redspark.nu.en

India

Due poliziotti DRG feriti da IED durante un raid nel campo naxalite nel distretto di Dantewada

6 luglio 2020

Dantewada, 6 luglio (PTI): Due membri della Guardia di riserva distrettuale (DRG) sono stati leggermente feriti lunedì 6 luglio, quando un ordigno rudimentale (IED) piazzato da naxaliti è esploso nel distretto di Dantewada in Chhattisgarh, ha detto la polizia.

L’episodio è avvenuto intorno alle 10:30 in una foresta sotto le competenze del commissariato di Katekalyan quando una squadra DRG stava tornando alla base, dopo aver distrutto un campo di transito maoista…

(…)fonte:

https://www.outlookindia.com/newsscroll/cgarh-2-drg-men-sustain-minor-injuries-in-naxal-ied-b

 

Lotte e repressione

USA

29 giugno 2020

Domenica 28, un corteo congiunto di LGBTQ e Black Lives Matter ha portato a scontri a Manhattan con la polizia di New York. I manifestanti si sono scontrati con la polizia in West Village dopo che quest’ultima avrebbe individuato un residente di Brooklyn di 29 anni che avrebbe scritto su un’auto della polizia con un pennarello nero. Un poliziotto è stato spruzzato con spray al peperoncino e un altro è caduto dalla moto, mentre altri poliziotti hanno respinto la folla. Un poliziotto sarebbe stato colpito al naso da un manifestante di 20 anni originario di Brooklyn che è stato poi arrestato. Almeno un altro manifestante 25enne, del New Jersey, è stato arrestato per aver ingaggiato uno scontro con un poliziotto.

1° luglio 2020

Ancora una volta, ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti che occupano il New York City Hall Park lunedì 30 giugno. Era il giorno in cui i legislatori delle città dovevano votare un bilancio che includeva tagli ai finanziamenti della polizia. Gli scontri sono avvenuti poco prima delle 6, quando la polizia ha tentato d’inseguire la folla da Center Street, di fronte al Manhattan Municipal Building (edificio municipale di Manhattan, n.d.t.). Vocal NY, il gruppo che organizza l’occupazione del City Hall Park, sostiene un “definanziamento” di NYPD pari a un miliardo di dollari e che il denaro risparmiato venga utilizzato in abitazioni, assistenza sanitaria e istruzione. Una riduzione del finanziamento della polizia per un miliardo di dollari è infatti prevista nell’ambito del bilancio generale di austerità del sindaco, ma metà di questo taglio sarebbe ottenuto con un gioco di prestigio sul bilancio: così, i servizi di sicurezza scolastica attualmente a cura di NYDP, sarebbero posti sotto il controllo del dipartimento della Pubblica Istruzione.

Palestina / Libano

29 giugno 2020

Il 26 giugno, Ahmad Sa’adat (segretario generale del PFLP imprigionato dall’occupazione israeliana) ha rilasciato una dichiarazione a sostegno del Collectif Palestine Vaincra e sulla sua analisi del periodo attuale. Ha detto in particolare: “Vi assicuro che siamo con voi e al vostro fianco nelle trincee del campo della rivoluzione internazionale per sconfiggere il sistema globalizzato capitalista imperialista, porre fine all’oppressione e alla discriminazione di classe e nazionale basata su razza, colore della pelle, genere e religione, e costruire un nuovo ordine internazionale fondato su giustizia, uguaglianza tra i popoli e un’equa distribuzione della ricchezza – un sistema che permetta di restituire l’’umanità rubata alle persone torturate”.

Allo stesso tempo, Georges Abdallah ha pubblicato una dichiarazione in occasione della manifestazione di Parigi sabato 27 giugno, contro il piano d’annessione della Cisgiordania occupata. Il comunista libanese detenuto in Francia dal 1984 sottolinea in questa occasione che “Nel mezzo di condizioni particolarmente difficili, dalla fine degli anni’60 le masse popolari palestinesi e le loro avanguardie rivoluzionarie si battono senza sosta. L’emergere e l’affermarsi della rivoluzione palestinese contemporanea a seguito della sconfitta della borghesia araba e dei suoi vari regimi nel 1967, ha certamente suscitato l’entusiasmo delle masse popolari e delle forze vive nel mondo arabo, specialmente nel Mashreq … Tuttavia, i reazionari di ogni genere non hanno mai voluto, e non possono desiderare, convivere con questo focolare rivoluzionario in questa regione e sostenere in qualche modo una vera Resistenza all’entità sionista che, detto di sfuggita, non è semplicemente uno strumento tra molti altri al servizio dell’imperialismo per il saccheggio e il dominio della regione”.

Bruxelles

29 giugno 2020

All’inizio di giugno è stato appeso uno striscione riguardante Patxi Ruiz, un prigioniero basco in sciopero della fame (terminato il 10 giugno), con scritto: “Patxi Ruiz SOS, solidarietà internazionale”.

Qualche giorno fa, sul muro dell’ambasciata spagnola è stata tracciata una scritta in solidarietà con Pablo Hasel, rapper rivoluzionario minacciato di prigione: “Pablo Hasel Llibertat”.

Belgio

3 luglio 2020

Lunedì 29 giugno, 20 poliziotti di Liegi hanno invaso il centro sociale autogestito Entre-Murs Entre-Mondes. La polizia ha usato la “legge anti-squat” per entrare nei locali senza un mandato. Il commissario Jadoul, responsabile dell’operazione, ha ripetuto a questo proposito più volte che sarebbe tornato al centro sociale, al mattino, alla sera, domani o la settimana prossima, se lo avesse ritenuto opportuno. La polizia ha verificato l’identità di tutti e 2 persone sono state arrestate e poi rilasciate in giornata. Una manifestazione con una cinquantina di persone si è tenuta davanti al commissariato Natalis per sostenerli. Essendo uno dei due senza documenti, la polizia ha preso le impronte digitali e inviato il suo rapporto all’Ufficio Immigrazione.

6 luglio 2020

Mercoledì 1° luglio, il ministro degli Interni ha dichiarato alla commissione per gli Affari interni che la polizia e i servizi intelligence stanno attualmente controllando 9 gruppi dell’estrema sinistra e 1.315 persone che si dice siano collegate a uno o più di questi gruppi. La natura del monitoraggio è determinata individualmente a livello distrettuale a seguito della consultazione con tutti i dipartimenti. Inoltre, 10 persone sono attualmente registrate nel database comune sotto l’etichetta “propagatori d’odio ispirato dall’ideologia di ‘estrema sinistra”. Non molto tempo fa, la Sicurezza dello Stato ha sostenuto d’essersi interessata solo di una parte dell’estrema sinistra che riunirebbe “quasi più di un centinaio di militanti e simpatizzanti, principalmente a Bruxelles”.

Le attività di noti gruppi e collettivi “estremisti” di sinistra su forum Internet, reti sociali e siti Web sono attivamente sorvegliati. A tal fine, la polizia federale dispone di un’unità d’orientamento Internet in seno alla Direzione centrale del crimine grave e organizzato, incaricato tra l’altro d’individuare reati su Internet, comprese le reti sociali, in particolare messaggi “estremisti”. Ogni informazione ritenuta pertinente è comunicata alle strutture della catena di sicurezza, compreso l’Organismo di coordinamento per l’analisi delle minacce. A livello internazionale, i servizi competenti della polizia federale competenti scambiano attivamente informazioni con i loro omologhi stranieri dei servizi di polizia e di intelligence. Le informazioni possono essere comunicate direttamente tramite reti sicure. Inoltre, viene utilizzata una vasta rete di ufficiali di collegamento (LO).

Gran Bretagna

3 luglio 2020

Daniel Burke, un britannico membro di YPG nel 2017-2018 che ha combattuto Daesh durante l’offensiva Deir-ez-Zor, è stato arrestato il 7 dicembre e sottoposto a carcerazione preventiva. È stato accusato di “finanziamento del terrorismo” per aver dato soldi a molti suoi compagni tramite PayPal. Dopo 7 mesi di detenzione, il tribunale martedì 30 giugno ha deciso il “non luogo a procedere”. Dovrebbe quindi essere normalmente liberato.

Francia

3 luglio 2020

Martedì 16 giugno, una manifestazione di infermiere/i tenutasi a Parigi ha visto il verificarsi di scontri con la polizia quando quest’ultima ha sparato gas lacrimogeno sui manifestanti. Durante questa manifestazione, 16 persone sono state arrestate tra cui Farida C, un’infermiera, che aveva fatto il gesto con il dito medio ai poliziotti e lanciato tre pietre su di loro. Farida C. ha lavorato 10-14 ore al giorno durante il picco, ha visto morire 20 dei suoi pazienti e ha contratto il coronavirus. Arrestata, trascinata per i capelli e sottoposta a custodia cautelare, è stata convocata il 25 settembre in tribunale per “violenza su persone depositarie dell’autorità pubblica, disprezzo e ribellione”. Quattro poliziotti hanno presentato una denuncia contro di lei, che incorre in una multa di 45.000 euro e 3 anni di carcere. È stato creata una raccolta fondi per aiutarla a coprire le spese legali.

4 luglio 2020

Roland Veuillet, una figura dei gilet gialli di Nîmes, è stato condannato a un anno di reclusione, di cui 6 mesi detenuto. È fra l’altro accusato di: atti d’intimidazione contro persona depositaria dell’autorità pubblica, partecipazione in gruppo, ostruzione del traffico, ribellione, disprezzo a persone che detengono l’autorità, in proposito dei funzionari di polizia, tra cui 3 hanno intentato azione legale, costituendosi parte civile, per porto senza motivo legittimo di arma bianca. Assicurando da sé la propria difesa, ha ripetutamente affermato di dover affrontare un processo politico.

6 luglio 2020

Le due infermiere che hanno richiesto più mascherine in piena pandemia sono state ufficialmente licenziate da EHPAD (struttura ricettiva per anziani dipendenti, n.d.t.) dove lavoravano a Tolosa. Sono state licenziate e scortate dalla polizia fuori dal loro posto di lavoro a fine marzo.

Israele / Palestina

5 luglio 2020

L’esercito israeliano ha sviluppato un’applicazione di mappatura della realtà per localizzare i/le militanti armati in tempo reale. Quest’applicazione combina sia la realtà che l’intelligenza artificiale, ma è anche alimentata da informazioni provenienti dai servizi intelligence. È stato anche menzionato lo sviluppo della “mappatura 3D il più realistico possibile”, affinché i soldati d’occupazione che attraversano il confine per la prima volta possano conoscere l’ambiente.

L’esercito israeliano è sempre stato in prima linea nell’uso della realtà virtuale. Da 3 anni si è dotato di caschi Oculus Rift e HTC Vive per addestrare i suoi soldati. Le reclute si allenano per affrontare un nemico in tunnel simulati. La realtà virtuale consente ai soldati d’essere addestrati in ambienti difficili. È molto più di una simulazione di tunnel. In effetti, l’esercito israeliano ha scannerizzato veri e propri tunnel scoperti lungo il confine con la striscia di Gaza e il confine con il Libano per modellarli in modo molto fedele.

5 luglio 2020

Martedì 30 giugno, mentre si recava a Gerusalemme per eseguire un test di coronavirus (obbligatorio) per volare in Francia, Salah Hamouri è stato arrestato in un centro medico dalle autorità israeliane. È stato portato al centro di interrogatorio Moskobiyeh a Gerusalemme. Il motivo del suo arresto non gli è stato rivelato. È comparso la mattina di domenica 5 luglio davanti a un giudice che ha deciso di tenerlo in carcere fino al 7 luglio. I suoi avvocati hanno fatto ricorso contro la decisione. Salah Hamouri è accusato di “appartenere a un’organizzazione vietata”. È una figura del movimento di prigionieri palestinesi. È stato arrestato diverse volte ed è sottoposto a forti pressioni da parte delle autorità israeliane che hanno in particolare cercato di rapirlo lo scorso maggio.

Cile

5 luglio 2020

Un 21enne è stato ucciso durante le proteste sociali venerdì 3 luglio nella città di Padre Hurtado de Melipilla, alla periferia di Santiago. Il giovane è stato colpito al petto, è stato caricato su un taxi per essere ricoverato in un ospedale locale, ma è morto durante il tragitto. Una serie di proteste è scoppiata in molti quartieri nelle principali città del Cile giovedì 2 e venerdì 3 luglio. La sera di venerdì 3 luglio, nella periferia di Santiago sono state erette barricate incendiate in vari incroci e gli abitanti hanno partecipato a concerti con pentole. Obiettivo: denunciare il modo in cui il governo ha gestito la pandemia da coronavirus e le sue conseguenze economiche e sociali. Con oltre 9.000 morti, il Cile è uno dei paesi dell’America Latina più colpiti da Covid-19 e i suoi abitanti chiedono aiuti sociali. 1.706 persone sono state arrestate solo nella giornata di giovedì 2 luglio durante manifestazioni (1.547 per violazione della quarantena sanitaria e 159 per violazione del coprifuoco).

Spagna

6 luglio 2020

Sabato 4 luglio, il gruppo di solidarietà a Pablo Hasél ha organizzato manifestazioni di sostegno e solidarietà in diverse città della Catalogna e della Spagna. Chiede un’amnistia per il rapper comunista, condannato a tre pene detentive in soli 10 giorni. Le manifestazioni si sono svolte alle ore 19 a Barcellona, Valencia, Lleida, Tarragona, Sabadell, Banyoles e Molins de Rei. Raduni di solidarietà sono stati organizzati anche in diverse città della Spagna, come Madrid, Siviglia, Malaga, Cáceres e Saragozza.

Irlanda

6 luglio 2020

Sabato 4 luglio, si è tenuta una manifestazione di fronte all’ambasciata della Lituania a Dublino per protestare contro la prevista estradizione di Liam Campbell in Lituania. Questi è un ex-membro del consiglio di Real IRA. È stato imprigionato 8 anni per appartenenza a quest’organizzazione. Nel maggio 2009, è stato arrestato in seguito all’emissione di un mandato d’arresto europeo su richiesta delle autorità lituane, dove era ricercato nel contesto di un’indagine sul traffico d’armi. Precisiamo che non ha mai messo piede in questo Paese.

Campbell è rimasto in carcere per 4 anni ed è stato rilasciato nel 2013 in seguito alla decisione della « Corte dei registratori di Belfast» di rifiutare l’estradizione. Un terzo mandato d’estradizione è stato emesso dallo Stato lituano anche nell’agosto 2013 e messo da parte per 3 anni prima di essere inviato a Dublino. Nel dicembre 2016, Liam Campbell è stato arrestato per la terza volta. L’estradizione dovrebbe avvenire su ordine dell’Alta corte di Dublino lunedì 13 luglio 2020.

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