Aggiornamenti Internazionali (17 – 23 agosto 2020)

Come Collettivo contro la repressione per un Soccorso Rosso Internazionale (CCRSRI) abbiamo deciso di tradurre e diffondere una serie di notizie internazionali, diffuse dal sito www.secoursrouge.org e altri siti, riguardanti la lotta di classe nelle sue varie forme, la resistenza dei rivoluzionari prigionieri, la repressione e la risposta militante contro di essa, con una particolare attenzione ai fatti che coinvolgono il movimento comunista nei Paesi dove è maggiormente presente e attivo (India, Perù, Turchia…), al fine di contribuire a promuovere una conoscenza su queste tematiche e per favorire la solidarietà di classe che ci vede impegnati a organizzarla e rilanciarla a livello internazionale, vista necessariamente anche come arma per rafforzare il filo rosso che ci guida nella prospettiva rivoluzionaria per abbattere il capitalismo.

 

Guerra popolare e controrivoluzione

da: redspark.nu.en/

Il PCI maoista issa bandiere nere in villaggi dello Stato del Bengala occidentale nel Giorno dell’Indipendenza

17 agosto 2020

KOLKATA: Rompendo il loro silenzio dopo 9 anni, quadri del PCI (maoista) nel Junglemahal del Bengala occidentale sono entrati nel loro territorio di un tempo alla vigilia del Giorno dell’Indipendenza, issando bandiere nere a mezzanotte in zone remote della regione nel distretto di Jhargram, hanno riferito fonti nello Dipartimento di locale. La presenza dei ribelli per oltre 24 ore nei villaggi sotto la competenza del commissariato di Belpahari ha sorpreso forze dell’ordine e servizi segreti dello Stato.

Una squadra armata del PCI (maoista), guidata da Jaba Mahato, uno dei ribelli più ricercati, non solo ha fatto l’iniziativa del sollevamento della bandiera nera alla presenza dei capi-villaggio e di alcune centinaia di residenti locali, ma ha pure trascorso la notte lì. Jaba ha voluto che tutti gli abitanti del villaggio tenessero spenti i cellulari e l’ascoltassero. (…)

La polizia locale ha recuperato 25 manifesti appesi dai maoisti nella zona di Bhulaveda, dove il gruppo ha chiesto il boicottaggio del Giorno dell’Indipendenza.

“Prima di lasciare la zona la mattina del 15 agosto, i maoisti hanno affisso manifesti sulle case di un rivenditore di gas da cucina, un insegnante di scuola e un proprietario di un negozio di alimentari, chiedendo loro di pagare la tassa...

Il gruppo … ha mantenuto il silenzio nell’area di Junglemahal che comprende 4 distretti nel Bengala meridionale da quando il suo capo dell’ala di guerriglia, Kishanji, è stato ucciso nel novembre 2011 in una foresta vicino al quartier generale del distretto di Jhargram.

(…)

fonte:

https://www.newindianexpress.com/nation/2020/aug/16/maoists-in-bengals-junglemahal-break-silence-after-9-years-hoist-black-flag-on-independence-day- 2184145.html

Nepal

Quadri del PCN di Chand hanno dato alle fiamme scavatrice nel distretto di Nuwakot

23 agosto 2020

NUWAKOT: Quadri del Partito Comunista del Nepal guidato da Netra Bikram Chand hanno dato alle fiamme una scavatrice nel distretto di Nuwakot. Si presume che il partito abbia intrapreso un’azione legale contro un rappresentante del popolo nel distretto. L’escavatore era gestito da Rajendra Tamang del comune di Belkotgadhi-13.

Secondo Tamang, l’episodio è avvenuto la sera di sabato 22 agosto e l’incendio ha causato la perdita di circa 2 milioni di rupie, avendo danneggiato parzialmente il veicolo.

In una lettera lasciata dal partito sul sito, si accusa Tamang di attività mineraria illegale, di indulgere in azioni non etiche nella società, spiare il partito e causare problemi inutili alla gente e si afferma che l’escavatore è stato dato alle fiamme come azione per “malefatte” di Tamang …

Analogamente, il partito ha chiesto al presidente del comune rurale di Myagang, Aasha Tamang di assumersi la responsabilità per l’incendio doloso successo nel magazzino dell’ufficio del comune rurale circa 4 mesi fa.

(…)

Fonte:

https://english.khabarhub.com/2020/23/122120/

Lotte e repressione

Giordania

18 agosto 2020

La Giordania ha messo in atto misure inedite per mettere a tacere la copertura mediatica di proteste degli insegnanti dopo la chiusura del loro sindacato. Il 25 luglio, i giudici giordani hanno vietato l’attività dell’Associazione insegnanti e ordinato la chiusura della sua sede per 2 anni, dopo una manifestazione organizzata dal sindacato per chiedere al governo di rispettare un accordo sugli aumenti di stipendio. Le autorità hanno arrestato almeno 2 giornalisti per aver seguite manifestazioni d’insegnanti, altri 2 intenzionati a seguire la protesta sono stati picchiati dalle forze di sicurezza. Il divieto di seguire le proteste degli insegnanti è l’ultima di una serie di restrizioni contro i media (molestie da parte delle forze di sicurezza, confisca di tesserini stampa, ecc.).

Messico

18 agosto 2020

Diversi gruppi femministi hanno manifestato a Città del Messico nel pomeriggio di domenica 16 agosto per chiedere la fine dei femminicidi e della violenza di genere nel Paese. Il corteo è stato affiancato da 1.870 agenti di polizia, supportati da un elicottero. La manifestazione si è riversata in via Genova e ha bloccato il rondò Insurgentes per oltre 20 minuti. Successivamente, è all’altezza del monumento a Cuauhtémoc (ultimo sovrano azteco,n.d.t.) dove i manifestanti hanno cercato di forzare l’accesso, che sono iniziati gli scontri tra gruppi di manifestanti mascherati e la polizia.

USA

19 agosto 2020

Tre poliziotti sono stati feriti e 18 persone arrestate quando una rivolta è scoppiata nel quartiere SoDo di Seattle la sera di domenica 16 agosto. La rivolta è seguita alla manifestazione BLM (Black Lives Matter, n.d.t.) iniziata nel distretto Internazionale intorno alle 19. La protesta è stata pacifica fino alle 22, quando il gruppo di manifestanti ha marciato verso l’edificio dell’Associazione dei poliziotti di Seattle, sulla 4th South Avenue. Un manifestante ha lanciato un grosso petardo e un altro ha tentato di rompere il finestrino di un veicolo della polizia. Dopo che l’ufficiale di polizia ha dato l’ordine di sciogliersi, gli scontri si sono generalizzati. Almeno 3 poliziotti sono stati feriti, uno di loro è stato ricoverato in ospedale. In tutto, 18 persone sono state arrestate e detenute nella prigione della contea di King.

Irlanda del Nord

21 agosto 2020

PSNI (Polizia dell’Irlanda del Nord) e Gardaí (Polizia della Repubblica d’Irlanda) questa settimana hanno condotto ufficialmente un’operazione transfrontaliera per combattere le attività di Nuova IRA. Poliziotti di PSNI hanno eseguito 9 arresti nel nord il 18 agosto, ai sensi della legge sul terrorismo. Si tratta di 7 uomini e 2 donne, di età compresa tra 26 e 50 anni, fra cui 8 membri del Partito socialista repubblicano rivoluzionario irlandese, Saoradh. Nella Repubblica d’Irlanda, Gardai ha effettuato anche una serie di perquisizioni a sostegno dell’operazione, a Dublino, Laois, Cork e Kerry. I detective dell’Unità investigativa sul terrorismo di PSNI hanno ottenuto dal tribunale altre 72 ore, a partire dalle 5:00 di giovedì 20 agosto per interrogare gli arrestati e detenuti in Musgrave Serious Crime Suite. Infine, venerdì 21 agosto è stata condotta un’altra operazione: PSNI ha fatto irruzione in quattro sedi d Saoradh, a Belfast, Dungannon, Newry e Derry.

da: Netzwerk

Partito di sinistra nel mirino

23 agosto 2020

Irlanda e Irlanda del Nord: l’azione dei servizi segreti porta all’arresto di attivisti repubblicani

di Dieter Reinisch, “Junge Welt” 21 agosto 2020

La Gran Bretagna sta aumentando la pressione sui repubblicani di sinistra nell’Irlanda del Nord e nella Repubblica d’Irlanda. Martedì 18 agosto, dopo perquisizioni domiciliari transfrontaliere, 9 membri del partito repubblicano di sinistra, Saoradh (Liberazione), sono stati arrestati. I 7 uomini e le 2 donne sono membri di spicco del partito e la maggioranza sono ex-prigionieri politici. Gli arresti sono stati preceduti da perquisizioni domiciliari condotte da forze speciali armate in diverse parti del Paese.

Come riferito da BBC, l ‘”Operazione Arbacia” è stata diretta dal servizio segreto britannico MI5 ed eseguita dalla polizia nordirlandese PSNI e dalla polizia irlandese Garda Síochána. Sono state perquisite case a Derry City e nelle contee di Tyrone e Armagh nell’Irlanda del Nord, come pure a Dublino, Cork e nelle contee di Kerry e Laois in Irlanda. Giovedì 20 agosto, sono stati perquisiti anche i quattro uffici del partito a Derry, Newry, Belfast e Dungannon. Le incursioni erano in corso quando jW (junge Welt, n.d.t.) era in stampa.

Saoradh è stato fondato nel 2016 da attivisti di diverse correnti repubblicane. Molti dei membri importanti sono stati attivi in Sinn Féin (Noi stessi, n.d.t.) e IRA (Esercito Repubblicano Irlandese, n.d.t.) sin dal conflitto in Irlanda del Nord, e diversi attivisti erano detenuti nei famigerati blocchi H durante gli scioperi della fame del 1981. Saoradh vuole essere un’alternativa repubblicana di sinistra unita. Il partito si descrive come anticapitalista e antifascista con l’obiettivo di costruire una Repubblica d’Irlanda socialista unita.

Il movimento ha fatto la sua prima apparizione pubblica nella primavera del 2016. Fino a 4.000 persone hanno preso parte al corteo di commemorazione della rivolta contro il potere coloniale britannico nel 1916. Guidato da una cinquantina di uomini e donne in uniforme paramilitare, ha attraversato la piccola città di Coalisland nella contea di Tyrone, dove nel 1968 si è tenuto il primo corteo per i diritti civili in Irlanda del Nord.

I 9 attivisti di età compresa tra i 26 e i 50 anni sono stati interrogati in Irlanda del Nord, secondo la legge antiterrorismo britannica. L’avvocato di un arrestato, Ciarán Shields, ha detto che il giudice Patrick Lynch ha concesso un altro interrogatorio di 72 ore. Sabato il tribunale deciderà se rilasciarlo o incriminarlo.

In un’intervista rilasciata a jW, l’addetto stampa Paddy Gallagher ha sottolineato: “Dalla fondazione di Saoradh, gli Stati britannico e irlandese hanno cercato di sopprimere il partito con misure draconiane. Si procede in modo mirato contro membri, loro famiglie e sostenitori. In tal modo, vogliono schiacciare il partito ”. Nelle carceri di massima sicurezza di Maghaberry in Irlanda del Nord e Portlaoise in Irlanda sono attualmente detenuti oltre 60 prigionieri repubblicani.

Da settembre 2018, l’ex capo di PSNI (polizia nordirlandese), Drew Harris, è ora capo di Garda (polizia irlandese). L’importante repubblicano di Belfast ed ex-prigioniero Alex McCrory ha dichiarato a jW: “Questa è la maggiore operazione transfrontaliera da molti anni. Ciò è diventato possibile solo grazie all’impegno di Harris a Dublino. Sebbene abbia indossato una nuova uniforme, continua a perseguire gli interessi dello Stato britannico in Irlanda”.

Un membro del Saoradh a Dublino ha affermato: “Dal 2008 le banche hanno speculato miliardi in denaro dei contribuenti. Nessun istituto di credito è stato perquisito. Ci si dice sempre che a causa della recessione non c’è personale per frenare il crimine legato alla droga a Dublino. Esistono invece centinaia di membri delle forze armate speciali che possono prendere a calci le porte degli attivisti politici in tutta l’Irlanda alle 5 del mattino”.

Grecia

21 agosto 2020

La mattina di lunedì 17 agosto, a Salonicco lo squat Terra Incognita è stato sgomberato dalla polizia, che ha fatto irruzione nell’edificio e per diverse ore ha svolto indagini, sequestrando materiale. Pochi giorni dopo, lo squat è ancora aperto. Da oltre 16 anni, Terra Incognita è stato punto di lotta e incontro a Salonicco per centinaia di militanti di base sociale. Attraverso diverse azioni, interventi, dibattiti, manifestazioni e scontri contro la violenza di Stato, lo squat è sempre presente nelle lotte contro gli interessi del capitalismo monopolistico, il fascismo e il patriarcato, contro ogni forma di discriminazione e specismo. Gli occupanti chiamano “Le forze rivoluzionarie che lottano in ogni angolo della terra a unire le loro azioni e i loro slogan ai nostri, per trasformare ottobre in un mese di sostegno e solidarietà non solo a Terra Incognita, ma a tutti gli spazi occupati, minacciati dalla repressione dello Stato”.

Internet: Facebook ha soppresso 980 gruppi anarchici e antifa

21 agosto 2020

Mercoledì 19 agosto Facebook ha deciso di attaccare “movimenti e organizzazioni legati alla violenza” cancellando pagine e account registrati sulla sua rete. Il comunicato ufficiale che spiega la sua decisione dice: “Oggi agiamo contro le pagine Facebook, i gruppi e gli account Instagram collegati a gruppi anarchici offline che appoggiano atti violenti durante le proteste, a organizzazioni di milizie, negli Stati Uniti e QAnon. (…) Quanto ai gruppi di milizie e coloro che incoraggiano i disordini, alcuni dei quali potrebbero identificarsi come Antifa, abbiamo iniziato rimuovendo da Facebook oltre 980 gruppi, 520 pagine e 160 annunci”. Il comunicato stampa precisa inoltre: “E qualsiasi attore o gruppo non statale che soddisfi i criteri d’individuo o organizzazione pericolosa sarà bandito dalla nostra piattaforma”. Fra l’altro, le pagine dei collettivi anarchici CrimethInc e itsgoingdown, ad esempio, sono state soppresse.

Francia

22 agosto 2020

Una persona è stata arrestata, interrogata e poi rilasciata nell’ambito delle indagini sull’attacco alla caserma della gendarmeria di Meylan. Il 31 ottobre 2017, il recinto del parcheggio della brigata della gendarmeria Meylan, in Isère, è stato tranciato con la cesoia e 4 auto dei gendarmi sono state date alle fiamme. La persona è stata arrestata in rue Gaillac (81), sabato 15 agosto. Si è trattato di un’operazione mirata, a seguito di un mandato di perquisizione emesso nel gennaio 2020 dalla procura di Grenoble. La persona è stata sottoposta a custodia cautelare a Gaillac e interrogata sulla sua presunta appartenenza all’ambiente femminista e anarchico, sull’uso del suo telefono/sui suoi spostamenti (demarcazione telefonica), sulle sue frequentazioni e in particolare sui suoi legami con la persona indagata per l’incendio alla caserma Jourdan a Limoges. La persona arrestata è tornata libera in meno di 24 ore, senza aver dichiarato nulla, senza garanzie di rappresentanza o forse conseguenze per rifiuto di prelievo di campioni biologici, esecuzione di impronte digitali, foto.

Iraq

22 agosto 2020

In meno di una settimana, a Bassora, nel sud dell’Iraq, 2 militanti sono stati assassinati e altri 3 feriti. Mercoledì 19 agosto, Riham Yacoub, una giovane militante di Bassora è stata crivellato di colpi. Stava guidando l’auto, quando uomini in sella a uno scooter e armati di fucili d’assalto l’hanno uccisa sul colpo, ferendo gli altri 3 passeggeri. Riham Yacoub era dottoressa e allenatrice di fitness, minacciata di morte più volte. Da 2 anni partecipava a movimenti di protesta per denunciare il decadimento dei servizi pubblici e la corruzione delle autorità locali. Carismatica, era in testa ai cortei di manifestanti. Il suo assassinio è avvenuto pochi giorni dopo l’omicidio di un altro militante, Tahseen Ousama, anch’egli ucciso a sangue freddo da miliziani.

In risposta, dei manifestanti hanno dato alle fiamme l’ufficio del parlamento locale, mentre le forze di sicurezza sparavano in aria munizioni vere per disperderli. I manifestanti si erano mobilitati per chiedere che il parlamento iracheno silurasse il governatore provinciale dopo il assassinio dei 2 militanti.

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