Aggiornamenti Internazionali (29 agosto – 2 settembre 2020)

Come Collettivo contro la repressione per un Soccorso Rosso Internazionale (CCRSRI) abbiamo deciso di tradurre e diffondere una serie di notizie internazionali, diffuse dal sito www.secoursrouge.org e altri siti, riguardanti la lotta di classe nelle sue varie forme, la resistenza dei rivoluzionari prigionieri, la repressione e la risposta militante contro di essa, con una particolare attenzione ai fatti che coinvolgono il movimento comunista nei Paesi dove è maggiormente presente e attivo (India, Perù, Turchia…), al fine di contribuire a promuovere una conoscenza su queste tematiche e per favorire la solidarietà di classe che ci vede impegnati a organizzarla e rilanciarla a livello internazionale, vista necessariamente anche come arma per rafforzare il filo rosso che ci guida nella prospettiva rivoluzionaria per abbattere il capitalismo.

Guerra popolare e controrivoluzione

India

31 agosto 2020

Lunedì 31 agosto, un vice-ispettore di polizia del Chhattisgarh è stato giustiziato dai guerriglieri maoisti nel distretto di Bijapur (Bastar). Il poliziotto è scomparso la sera di domenica 30 agosto nella regione del distretto di Kutru. Oggi, il suo corpo è stato trovato lungo la strada Kutru-Naimed nel distretto di Bijapur. Il poliziotto sarebbe stato rapito e poi ucciso dalla milizia locale del PCI (maoista). La polizia distrettuale ha avviato un’importante operazione di rastrellamento in zona.

Lotte e repressione

Bruxelles

29 agosto 2020

Una sessantina di parenti di detenuti hanno manifestato sabato 29 agosto davanti al carcere di Saint-Gilles per chiedere di poter ancora una volta avere contatti fisici con i loro familiari o amici. Questi contatti sono vietati a causa di misure per combattere la diffusione del coronavirus. Le visite sono consentite solo dietro un plexiglass e i visitatori devono urlare per farsi sentire. I parenti dei detenuti chiedono il ripristino di visite “normali” nonché la possibilità di un contatto fisico su presentazione di un certificato medico attestante che il visitatore è negativo al coronavirus. È stato ripetutamente suggerito di porre i detenuti in quarantena dopo una visita con contatto fisico, ma nessuna reazione è seguita né dal ministero della Giustizia né dalle autorità carcerarie. Niente viene disposto per i prigionieri e i loro visitatori, mentre le guardie continuano a fare avanti e indietro tra casa loro e la prigione, toccano i detenuti senza indossare guanti ed entrano nelle celle. Inoltre, molte guardie non indossano maschere.

31/08/2020

Dopo la morte dell’avvocatessa Ebru Timtik in seguito al suo sciopero della fame, l’avvocato Aytaç Ünsal è in condizioni critiche, così come due attivisti rivoluzionari, Didem Akman e Özgür Karakaya . Una manifestazione si svolgerà martedì 1° settembre alle 17, davanti all’ambasciata turca, 4 rue Montoyer, 1000 Bruxelles (metro Trône). È stato redatto un appello sottoscritto congiuntamente da Alleanza internazionale per la difesa dei diritti e delle libertà AIDL, Comitato per la libertà di espressione e associazione (CLEA), Centro democratico curdo-Belgio, Soccorso Rosso Belgio, Unione delle donne socialiste (SKB), Fronte popolare in Belgio, Partisan, Unione dei lavoratori immigrati europei.

da: actforfree.nostate.net

Grecia

Salonicco, Grecia: veicolo diplomatico incendiato per Ebru Timtik e squat Terra Incognita

30 agosto 2020

Il 17 agosto, le forze dell’esercito di occupazione della Repubblica invadono e sgomberano lo spazio occupato Terra Incognita. Confiscano attrezzature logistiche, materiale politico e mezzi di lotta sociale e di classe. Dopo giorni di indagini decidono di sigillare l’edificio.

Lo spazio occupato Terra Incognita da anni è uno dei più storici punti di riferimento della lotta radicale e dell’azione antiautoritaria. Accanto ai militanti imprigionati e agli esclusi dallo stato sociale dello Stato e dalla prosperità capitalista, presenti nel movimento antifascista, nelle lotte sociali e di classe, nei cortei, nei conflitti, negli interventi e attacchi contro lo Stato e gli interessi capitalisti.

La presa in ostaggio del territorio liberato di Terra Incognita da parte dello Stato è una sfida e una chiamata alla guerra costante. La difesa dello spazio occupato apre a un nuovo periodo di conflitto aperto e costante, con tutti i mezzi. Conflitto non solo a livello operativo con i meccanismi repressivi, ma anche a livello politico-ideologico con i meccanismi di propaganda statale e capitalista che tentano di criminalizzare l’azione rivoluzionaria e la lotta sociale.

Intensificando questo conflitto, rivendichiamo la responsabilità per l’incendio doloso di un veicolo del corpo diplomatico in via Ioanni Varvaki a Salonicco, all’alba di giovedì 27 agosto. Chiediamo al mondo della lotta di rivolgere l’appello dei nostri compagni per il Coordinamento internazionale in un fuoco ardente di solidarietà aggressiva che unirà le lotte in ogni terra ribelle della Terra. Ecco perché il nostro attacco è anche una risposta all’assassinio di un’altra militante in sciopero della fame da parte dello Stato fascista di Erdogan. Ebru Timtik è morta il 27 agosto, dopo 238 giorni di sciopero della fame per chiedere un processo equo. Dalla Grecia e dagli sgomberi di centri operativi di resistenza generale alla Turchia e agli omicidi di rivoluzionari nelle carceri di Erdogan, ma anche in ogni angolo del mondo dove Stati e capitale stanno saccheggiando, distruggendo e uccidendo militanti, niente sarà dimenticato.

Ogni fase della repressione dello Stato è motivo di guerra

Ogni perdita è un’occasione per nuove ondate di attacchi

Solidarietà con lo spazio occupato Terra Incognita e chi lotta fino alla fine contro l’ingiustizia

Occupanti arrabbiati

tramite: Anachists Worldwide

Turchia

29 agosto 2020

Ebru Timtik e Aytac Ünsal hanno fatto parte di un gruppo di 18 avvocati dell’Ufficio legale popolare (HHB) accusati di avere legami con DHKP-C (Partito Fronte rivoluzionario di liberazione popolare, n.d.t.). L’atto di accusa ha quindi sostenuto che HHB è stato creato in base a istruzioni della direzione del DHKP-C. Il 15 ottobre 2019, la seconda camera penale della Corte di giustizia regionale di Istanbul ha emesso il suo verdetto. I 18 avvocati sono stati condannati a pene da 3 a 18 anni di reclusione per terrorismo. Sei avvocati impegnati per i diritti umani sono stati già arrestati durante il processo. Ebru Timtik e Aytac Ünsal hanno iniziato uno sciopero della fame, rispettivamente a gennaio e febbraio 2020, per chiedere il loro rilascio.

Ebru Timtik è morta la sera di giovedì 27 agosto, dopo 238 giorni di sciopero della fame, ridotta a un peso corporeo di 30 kg. al momento della sua morte. Amici e sostenitori di Timtik avevano temuto che il suo corpo fosse sepolto in segreto e circa 300 persone si sono radunate fuori dal centro forense, al momento della notizia della sua morte. La polizia ha sparato candelotti di gas lacrimogeno, cercando di disperdere con la forza un centinaio dei sostenitori di Timtik, mentre la mattina di venerdì 28 agosto cercavano di accedere al suo corpo fuori dal laboratorio forense di Istanbul. La cerimonia funebre si è svolta in un luogo di culto alevita. La polizia ha isolato l’area e schierato diversi idranti, mentre un elicottero della polizia sorvolava sopra i presenti.

La polizia ha sparato diversi candelotti di gas lacrimogeno, mentre amici e sostenitori di Timtik si avvicinavano a un cimitero all’estremità settentrionale di Istanbul dove è stato sepolto il suo corpo. In precedenza, poliziotti appoggiati da veicoli blindati, si sono scontrati con i sostenitori di Timtik in diverse parti di Istanbul in uno scenario di caos, mentre un elicottero della polizia sorvolava sopra di loro. Il ministro degli interni ha detto che sporgerebbe una denuncia personale contro membri dell’Ordine degli Avvocati di Istanbul per aver calato uno striscione di “un’organizzazione terroristica” dal suo balcone. Lo striscione mostrava un’immagine di Timtik …

30 agosto 2020

I prigionieri politici del complesso carcerario di Silivri (a una sessantina di km. a ovest di Istanbul) hanno bruciato le loro celle per protestare contro la morte della loro avvocatessa, Ebru Timtik, dopo 238 giorni di sciopero della fame.

USA

30 agosto 2020

Sabato 30 agosto, diverse centinaia di vetture condotte da sostenitori del presidente USA, con bandiere e cartelli pro-Trump, sono confluite e disposte in una fila in modo organizzato a Portland, come pure in centro città dove c’erano i manifestanti di Black Lives Matter. Scontri sono scoppiati tra manifestanti e “contromanifestanti”, con i poliziotti a intervenire, effettuando arresti in alcuni casi. Ci sono stati colpi sparati verso le 20:45 (ora locale) nel centro della città e un uomo è morto in circostanze ancora sconosciute. Secondo le fotografie, il defunto indossava un berretto “Patriot Prayer”, gruppo locale di estrema destra impegnato contro le proteste antirazziste che riguardano la città da 3 mesi. Nelle 2 ore seguite alla sparatoria, manifestanti si sono riuniti nel centro della città e sono avvenuti scontri sporadici. Dieci persone sono state arrestate.

Sudafrica

31 agosto 2020

Le proteste contro la violenza di genere e i femminicidi si sono concluse sabato 29 agosto con l’arresto di 18 manifestanti. Oltre 1.000 persone, per lo più donne, si sono radunate in Roeland Street alle 11, poco dopo il primo anniversario dall’assassinio di Uyinene Mrwetyana, studentessa dell’Università di Cape Town. L’intenzione era quella di marciare sul parlamento e la manifestazione è stata vietata. La polizia ha bloccato Roeland Street e poi lanciato una granata fumogena provocando il panico. La polizia ha quindi sparato proiettili di gomma e granate assordanti.

Germania

1° settembre 2020

La mattina di lunedì 31 agosto, la polizia di Amburgo ha condotto diverse perquisizioni da membri del Roter Aufbau Hamburg. Erano presenti membri delle unità speciali (Spezialeinsatzkommando, SEK) e tiravano giù dal letto persone, impugnando fucili mitragliatori. Inoltre, il negozio di “Lüttje Lüüd” è stato perquisito. Tutti i dispositivi informatici e gli appunti sono stati sequestrati, come pure gli indumenti individuali. L’art. 129 del codice penale consente metodi investigativi basati su spionaggio. Questo articolo raramente porta a un’accusa e sembra che spiare Roter Aufbau sia il vero scopo di questa inchiesta. Tali perquisizioni avvengono nell’ambito di un’indagine in cui il gruppo è accusato di costituzione di organizzazione criminale. Si conta un totale di 28 perquisizioni che hanno implicato l’azione di 200 poliziotti. Perlatro, sono 22 le persone indagate. La sera stessa si è svolta una manifestazione con 500 partecipanti per protestare contro queste incursioni poliziesche.

Libano

2 settembre 2020

Martedì 1° settembre è stata organizzato in Libano un raduno con un centinaio di persone davanti all’ambasciata di Francia per chiedere l’immediato rilascio di Georges Abdallah, un comunista libanese detenuto in Francia dal 1984 e liberabile dal 1999. Questa iniziativa è rientrata nell’ambito delle mobilitazioni contro l’arrivo in Libano del presidente francese Emmanuel Macron, per denunciare l’ostinazione dello Stato francese contro Georges Abdallah. A fine raduno, l’esercito ha sparato candelotti di gas lacrimogeno contro la folla che cercava di forzare il blocco impedendo loro di raggiungere l’ambasciata.

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