25 Aprile – L’Antifascismo è Proletario e Internazionalista

25 APRILE – 1°MAGGIO

L’ANTIFASCISMO È PROLETARIO E INTERNAZIONALISTA

La crisi pandemica ha svelato in modo crudele tutta la violenza del sistema capitalista: i disastri provocati dalle politiche di privatizzazione e degrado della sanità pubblica, l’incredibile impreparazione quindi di fronte all’insorgere di un’epidemia; le scelte produttive criminali, una sola fabbrichetta di ventilatori in tutto il paese a fronte di un’industria bellica in espansione persino in questo periodo! Un brutale impoverimento sociale a fronte dell’inarrestabile arricchimento dei grandi capitali e gruppi finanziari. Ricordiamoci delle risate compiaciute fra capitalisti alla notizia del terremoto de L’Aquila .. lo spirito e la sostanza del sistema e delle sue politiche è proprio questa.

La loro unica risposta sociale sta nelle manganellate, nella repressione poliziesca e carceraria. Non ci sono più margini di mediazione, di “dialogo sociale”, l’unica cosa che conta sono i rapporti di forza. Quello che i settori in lotta hanno ben compreso: gli operai della logistica, con le forti iniziative a Piacenza facendo decadere arresti domiciliari e altre misure repressive; i rider che stanno avanzando sempre più nella conquista di diritti e resistendo allo strapotere dei signori dell’algoritmo, così come ad Amazon dove infine si sciopera contro il capitalista più ricco del mondo; e ancora la tenace e longeva resistenza Notav, ancora sulle barricate in questi giorni.

Questo confronto, sempre più violento, fra sollevamenti popolari e repressione si sta infiammando in molti altri paesi. Qui vicino abbiamo i casi di Francia, Spagna, Grecia dove vengono difesi con grande determinazione anche i prigionieri politici della guerra di classe (i casi di Dimitri Koufontinas, Pablo Hasel, Georges Abdallah). Negli USA il potente movimento contro le stragi poliziesche e razziste tocca le stesse contraddizioni sociali proprio dove si esprimono nel modo più feroce (nel paese guida dell’imperialismo, edificato con lo schiavismo afroamericano e con i tanti genocidi nel mondo): Chip Fitzgerald, militante Black Panther è morto rinchiuso al suo 51° anno di carcere.. mentre Mumia Abou Jamal continua a resistere, a far sentire la sua voce nonostante i 40 anni d’incarcerazione e ora anche la malattia.

E con la ferocia imperialista USA devono, da sempre, fare i conti i popoli dell’America Latina. Ciò nonostante, la resistenza riprende spesso con grande forza e in dialettica con lo sviluppo di forze rivoluzionarie guerrigliere. È oggi il caso in particolare in Cile, Argentina, Colombia, Perù, Messico. Le periodiche sconfitte non hanno impedito ai loro movimenti rivoluzionari di riprendersi e di essere di nuovo, anche oggi, molto attivi, punti di forza e riferimento internazionali. Senza dimenticare Cuba e Venezuela, con il loro grande esempio di solidarietà internazionalista e di gestione socialista rispetto alla crisi pandemica-sanitaria.

Lo stesso intreccio fra resistenze proletarie e forze rivoluzionarie si alimenta in Medio Oriente – con le grandi esperienze in corso fra Rojava, Turchia e mondo arabo, in particolare con la resistenza palestinese – in India e nelle Filippine, dove le guerre popolari di lunga durata sostengono potenti movimenti di massa, come gli attuali scioperi di braccianti e contadini poveri (quello che si protrae da mesi in India ha toccato punte di 250 milioni di scioperanti in alcune giornate).

Essere antifascisti vuol dire essere antimperialisti, perché il legame fra quelle due oppressioni è tornato oggi ancor più evidente: il fascio-razzismo, il suprematismo bianco sono essenza del dominio imperialista, da secoli. D’altronde evidente nei mostri alla Trump e nei regimi filo nazisti impiantati dalla NATO in Ucraina, Croazia, Kosovo e poi Libia, Afghanistan … Altro che celebrazioni istituzionali !

Le nostre lotte, i nostri movimenti, la nostra autorganizzazione possono svilupparsi e crescere solo se assumono tutta l’ampiezza di questi aspetti dello scontro. Solidarietà e fronte unito di classe sono essenziali per affrontare le varie repressioni, per rovesciare i loro ricatti e divisioni fratricide. E l’internazionalismo proletario è la risposta storica, oggi più che mai necessaria per costruire le nostre forze oltre le frontiere, per l’unica guerra che meriti di essere combattuta: la guerra di liberazione dal capitalismo, dall’imperialismo

SOLIDARIETA’ DI CLASSE E INTERNAZIONALISTA !

FACCIAMO FRONTE UNITO PER LA LIBERAZIONE, CONTRO TUTTE LE OPPRESSIONI !

SVILUPPIAMO LE CONDIZIONI PER UNA NUOVA LOTTA RIVOLUZIONARIA !

Proletari Torinesi per il Soccorso Rosso Internazionale

Collettivo Contro la Repressione per il Soccorso Rosso Internazionale

https://proletaritoperilsri.blogspot.com

https://ccrsri.wordpress.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...