Dichiarazione di Georges Abdallah in occasione di una manifestazione di solidarietà con il popolo palestinese, tenutasi il 22 maggio 2021 a Tarbes (Francia)

Care/i amiche/i, care/i compagne/i,

Voi fate onore al vostro Paese manifestando in strada il vostro forte impegno per l’applicazione del diritto internazionale e la condanna d’ogni forma di colonizzazione.

Voi fate onore al vostro Paese mettendovi a fianco delle masse popolari vittime dei crimini contro l’umanità, della apartheid e dell’oppressione.

Voi fate onore al vostro Paese partecipando alla lotta contro ogni forma di pulizia etnica (con il pretesto dell’ebraizzazione) e schierandovi a fianco delle famiglie palestinesi di Cheikh Jarrah a Gerusalemme Est minacciate in questi giorni d’essere scacciate dalle loro case per essere sostituite da coloni suprematisti.

Voi fate onore al vostro Paese non dimenticando l’embargo criminale imposto a Gaza, in atto senza discontinuità dal 2017. “Se in terra esiste un inferno, è la vita dei bambini di Gaza”, ha detto il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, lasciandosi prendere la mano…

Voi fate onore al vostro Paese non ignorando e non sottostimando la portata delle aggressioni razziste organizzate dai gruppi fascisti a Ramie, Lydda o Haifa, sostenute apertamente dalla polizia israeliana.

Voi fate onore al vostro Paese non cedendo all’infame propaganda dei vari governi imperialisti che condannano la Resistenza contro l’orrore dell’occupazione.

Care/i amiche/i, care/i compagne/i, mentre i popoli del mondo intero, non potendo più contenere la propria collera contro i crimini dell’entità sionista occupante, esprimono la loro solidarietà con il popolo palestinese, le maggiori autorità del vostro Paese ribadiscono, senza pudore, che Israele ha il diritto di difendersi…

Infine, dopo 11 giorni di bombardamenti aerei e fuoco d’artiglieria, gli USA, avendo constatato lo scacco subito in questa criminale offensiva e soprattutto le capacità dimostrate dal popolo palestinese e dalla sua gloriosa Resistenza nella diversità delle sue componenti, hanno “deciso” un cessate il fuoco a partire da ieri…

Certamente, la situazione a Gaza è spaventosa: distruzione di abitazioni, ospedali, infrastrutture, ecc. E le perdite umane ammontano a oltre 242 martiri, fra cui 68 bambini, senza parlare poi dei feriti… Compagni, ciò non toglie che appena pochi minuti dopo il cessate il fuoco, da sotto le macerie delle loro case le masse popolari palestinesi sono uscite in centinaia di migliaia per affermare che l’Intifada popolare in corso prosegue e che la Resistenza continuerà ancora in ogni forma e sempre più intensamente. Il popolo palestinese presente in tutta la Palestina storica oggi è più forte che mai. E’ nella dinamica globale della lotta che i popoli si costruiscono e strutturano il loro spazio nella coscienza collettiva.

Il popolo palestinese sa meglio di chiunque altro che i compromessi e ogni forma di disfattismo conducono esclusivamente alla sua perdita. Solo a Gerusalemme Est, a partire dall’inizio del 2020, 140 famiglie sono state cacciate dalle loro case e migliaia di altre abitazioni sono sotto la minaccia della demolizione. Cheikh Jarrah, Silwan, Khan Al Ahmar sono tutti compresi nella lista.

Compagni e amiche/amici, la resistenza attuata con ogni forma, paga sempre. E’ solo la resistenza a rimettere la causa palestinese al posto giusto, in primo piano a livello regionale e mondiale. Sicuramente, le forze imperialiste, e specialmente gli USA, si rendono conto che i miliardi di dollari spesi da Dayton per formare gli sbirri al soldo dell’occupante alla fine sono serviti a nulla. I militanti del Fath e i militanti di ogni organizzazione in Cisgiordania hanno scandito i nomi dei resistenti di Gaza, impegnandosi sempre più a difendere l’Intifada popolare in atto, a farla finita con ogni forma di bastardaggine disfattista e sbarazzarsi dell’occupante una volta per tutte.

Il “blocco sociale” popolare si forma e struttura nella diversità delle lotte attuali. E l’unità nazionale si realizza sempre a seconda dell’affermarsi dell’espressione di questo “blocco sociale”. Così, la lotta contro l’occupante finisce per avere il sopravvento.

Compagni e amiche/amici, sarebbe forse utile segnalare che la maggioranza dei giovani statunitensi di religione ebraica non si riconosce in questa barbarie perpetrata in nome dell’ebraismo, che tiene a non confondersi con il sionismo. In Francia, l’Unione ebraica francese per la pace (UJFP) ribadisce le sue posizioni molto nette a favore dei diritti nazionali palestinesi, assolutamente contrarie alla colonizzazione rampante della Palestina.

Ciò detto, Compagni, le masse popolari palestinesi coinvolte oggi in questa Intifada possono contare e devono poter fare affidamento sulla vostra mobilitazione contro ogni infame propaganda della borghesia imperialista, specialmente nel vostro Paese. La solidarietà internazionale è un’arma indispensabile, facciamone buon uso!

Insieme, Compagni e amiche/amici, solo insieme vinceremo!

La Palestina vivrà e la Palestina sicuramente vincerà!

A voi tutte e tutti i miei sinceri saluti rivoluzionari.

Georges Abdallah

22 maggio 2021

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