Georges Ibrahim Abdallah e Prigionieri Palestinesi

Sabato 17 giugno, Parigi, ore 15: manifestazione unitaria per la liberazione di Georges Abdallah.

Manifestazione per la liberazione di Georges Abdallah il 17 giugno.jpg

Dichiarazione dei prigionieri repubblicani irlandesi in solidarietà con i prigionieri politici palestinesi – maggio 2017 –

In solidarietà ai prigionieri palestinesi in lotta, diffondiamo un nostro contributo. Più sotto, abbiamo anche riportato l’elenco di Paesi e città dove si svolte e si svolgeranno iniziative solidali dal 14 aprile al 27 maggio, tratto dal sito  http://samidoun.net/2017/05/global-schedule-of-events-to-support-palestinian-prisoners-hunger-strike/

A FIANCO DEI PRIGIONIERI PALESTINESI IN LOTTA – maggio 2017 –

Solidarietà Internazionale


Georges Abdallah solidale verso i 10 rivoluzionari prigionieri di ATIK – maggio 2017 –

Lettera di solidarietà da prigionieri anarchici detenuti nella prigione di Korydallos ai prigionieri palestinesi in sciopero della fame – aprile 2017 – da 325nostate.net

 

Georges Abdallah in sciopero della fame!

Dal 24 aprile, Georges I. Abdallah e’ in sciopero della fame per 3 giorni, in solidarietà con i prigionieri palestinesi. A Georges si sono uniti nello sciopero, nel carcere di Lannemezan, prigionieri marocchini, tunisini, algerini e baschi.

(Samidoun)

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Diffondiamo l’intervento di Georges I. Abdallah, rivoluzionario prigioniero libanese, detenuto da 33 anni, in Francia,  scritto in occasione del “18 marzo”.
La data del 18 marzo fu proclamata dal primo Soccorso Rosso Internazionale (1921-1940) “Giornata Internazionale dei prigionieri politici” e fu scelta in riferimento al giorno di inizio dell’insurrezione della Comune di Parigi.

Dichiarazione di Geoerges Abdallah

Resoconti delle iniziative tenutesi a Stoccarda, Parigi e Bruxelles per il 18 marzo-Giornata dei prigionieri politici rivoluzionari


Qui sotto pubblichiamo l’audio dell’intervento completo che, come CCRSRI, abbiamo esposto alla conferenza del 25 febbraio su “Implementazione del modello sionista nello Stato italiano” organizzata dal Fronte Palestina.

https://drive.google.com/file/d/0BySVOGSxpuTYblh3bEV3djdSSm8/view?usp=drive_web


Il 25 febbraio alla Villa Pallavicini di Milano, il Fronte Palestina ha tenuto un incontro nazionale su “Implementazione del modello sionista nello Stato italiano”, al quale hanno partecipato circa 70 compagni.
La giornata ha visto la partecipazione anche di Samidoun (network di solidarietà per i prigionieri palestinesi, con sede in Nord America), il cui intervento, tradotto in italiano, è qui sotto pubblicato.
Abbiamo deciso di diffondere questo contributo in quanto in esso vengono affrontate questioni a noi più vicine: non solo la solidarietà ai prigionieri palestinesi, ma anche il sostegno a Georges Abdallah, il carattere internazionale della repressione, l’internazionalismo, etc.

Intervento Samidoun


Il 25 febbraio alla Villa Pallavicini di Milano, il Fronte Palestina ha tenuto un incontro nazionale su “Implementazione del modello sionista nello Stato italiano”, al quale hanno partecipato circa 70 compagni. 
La giornata ha visto la partecipazione anche di Samidoun (network di solidarietà per i prigionieri palestinesi, con sede in Nord America), il cui intervento, tradotto in italiano, verrà presto pubblicato su questo blog.
Come CCRSRI abbiamo partecipato alla giornata con un nostro intervento, del quale riportiamo qui sotto una sintesi.

Non c’è solidarietà al popolo palestinese e alla sua Resistenza, senza solidarietà ai suoi prigionieri!

Ad oggi, nelle carceri sioniste e in quelle dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), risultano detenuti circa 7.000 palestinesi, molti dei quali sottoposti al regime di detenzione amministrativa.

Da sempre, il popolo palestinese e le Organizzazioni impegnate nella causa di liberazione nazionale rivendicano la solidarietà ai propri prigionieri. Dal punto di vista politico si tratta di un fatto estremamente importante. Nelle carceri d’Israele e in quelle della collaborazionista ANP vengono imprigionati quanti hanno fatto ricorso a pratiche e contenuti oggettivamente di rottura rispetto agli interessi degli oppressori imperialisti e dei loro complici nell’area. Un popolo schierato a difesa dei suoi prigionieri è un popolo schierato a difesa di quelle pratiche e di quei contenuti che, nei fatti, hanno teso ad ostacolare i progetti imperialisti su quelle terre.
Uno degli obiettivi perseguiti dall’imperialismo è il raggiungimento della pacificazione forzata in Palestina, condizione necessaria (anche se certo non sufficiente) per tentare di reimpostare un “ordine” in Medioriente. Contro questi tentativi, la solidarietà del popolo palestinese ai suoi prigionieri continua a imporsi quale spina nel fianco, anche e soprattutto in relazione al carattere di massa e di popolo della repressione sionista e collaborazionista in Palestina.
La Resistenza palestinese, del suo popolo e dei suoi prigionieri, si è sempre caratterizzata in termini antimperialisti. In tal senso, il rivoluzionario prigioniero Georges Abdallah (militante del FPLP prima e delle Frazioni Armate Rivoluzionarie Libanesi poi, detenuto da più di 30 anni nelle carceri francesi) è una delle figure più rappresentative.
Intorno al compagno, nel corso degli anni, si è andata sviluppando una solidarietà sempre più internazionale, coinvolgendo non solo militanti antagonisti in Europa e negli USA ma anche –e soprattutto- le masse popolari in nord Africa e Medioriente.
In tutti questi anni di prigionia, Abdallah ha espresso solidarietà nei confronti della lotta dei popoli oppressi e dei loro prigionieri: ad esempio, dalla Palestina al Kurdistan fino al Maghreb.  Sempre nel segno dell’antimperialismo e dell’internazionalismo, si è schierato a fianco delle lotte dei rivoluzionari prigionieri in tutto il mondo, come dimostra, ad esempio, la sua solidarietà manifestata in sostegno dei compagni turchi detenuti in lotta contro le celle di Tipo F.
Solidarietà nei confronti del popolo palestinese, della sua Resistenza e dei suoi prigionieri è stata espressa anche da parte di diversi rivoluzionari prigionieri in Grecia.
Oltre alla Palestina e ad altre realtà quali i Paesi Baschi, l’Irlanda del Nord, il Kurdistan, etc, anche in altri differenti contesti la solidarietà ai rivoluzionari prigionieri assume un carattere di massa e di popolo: pensiamo, infatti, all’India, alla Turchia e al Perù, Paesi nei quali le Organizzazioni comuniste si fanno carico dell’organizzazione e dello sviluppo della solidarietà verso quanti vengono colpiti dalla repressione per le loro lotte.
In quasi tutti gli Stati del centro imperialista, però, la solidarietà ai rivoluzionari prigionieri deve fare i conti con condizioni molto difficili. Nonostante gli ostacoli, in alcuni di questi Paesi vi sono parti del movimento antagonista che hanno assunto quale parte irrinunciabile della propria lotta anche il sostegno ai propri prigionieri. In tal senso, la Grecia ci offre un importante esempio, dimostrato dalle numerose mobilitazioni durante la lotta contro l’isolamento carcerario (prigioni di tipo C) di qualche anno fa o le manifestazioni e le azioni in queste settimane, in risposta all’arresto del 5 gennaio di 2 militanti dell’Organizzazione Lotta Rivoluzionaria.
Molti palestinesi, baschi, irlandesi, kurdi, indiani, peruviani, etc, detenuti per la loro lotta, sono sottoposti a durissime condizioni di isolamento. Gli Stati ricorrono a questa misura carceraria allo scopo di piegare i prigionieri e annullarne l’identità politica, nel tentativo di utilizzarli per influire in termini controrivoluzionari sullo sviluppo dei processi di liberazione nazionale o di guerra popolare. Ciascuno Stato inserisce la tortura dell’isolamento nel quadro di una strategia più complessiva, che lo vede impegnato nello scontro militare contro le Organizzazioni rivoluzionarie, nella repressione diretta contro i movimenti impegnati nel sostegno ai propri prigionieri e nei tentativi di condizionare alcuni settori delle masse popolari –alternando repressione e riforme- con l’obiettivo di ricondurle a sé o di impedire un loro avvicinamento alle causa di emancipazione.
Anche in altri Paesi del centro imperialista, nel tentativo di contrastare il processo rivoluzionario che si andava sviluppando dalla seconda metà degli anni ’60, gli Stati decisero di ricorrere ad un certo momento alla tortura dell’isolamento, tentando di legittimarla con la logica “dell’emergenza contro il terrorismo” per poi renderla elemento strutturale nella gestione dei più acuti conflitti di classe.
Oltre agli USA, alla Gran Bretagna e alla Germania (per citare solo alcuni dei Paesi nei quali si sono sviluppati regimi di isolamento molto duri), troviamo: in Spagna, i FIES; in Turchia, le prigioni di Tipo F; in Grecia, le celle di Tipo C; etc.
In Italia, superata la fase delle carceri speciali, i vari Governi elaborarono politiche detentive concretizzatesi nell’applicazione dell’art. 90 e, in seguito, nei regimi di Elevato Indice di Vigilanza (EIV) prima e di Alta Sicurezza (AS1-AS2-AS3) poi.
Ad oggi, infatti, sono detenuti in regime di Alta Sicurezza numerosi compagni (Alessandria, Ferrara, Terni, Latina, etc.). Diversi di loro, prigionieri da molti anni, sono militanti di Organizzazioni rivoluzionarie e alcuni, prima di essere posti in AS, sono stati sottoposti all’isolamento previsto dall’art. 90 prima e dall’EIV poi.
A partire dal dicembre del 2002, nel contesto generale della lotta al terrorismo internazionale e in quello specifico della ripresa dell’attività rivoluzionaria in Italia, il 41-bis venne esteso anche ai condannati per terrorismo ed eversione. E’ così che, dal 2005, sono sottoposti continuativamente in regime di 41-bis tre rivoluzionari prigionieri e militanti delle BR-PCC arrestati nel 2003, detenuti a L’Aquila, Spoleto e Opera.
La solidarietà ai rivoluzionari prigionieri di tutto il mondo e ai popoli e alle masse popolari attaccate e  represse per le loro lotte è un dovere irrinunciabile per chiunque intenda porsi sul terreno dell’internazionalismo proletario. Per questa ragione, vogliamo ancora una volta ribadire che non può esistere solidarietà al popolo palestinese e alla sua Resistenza senza solidarietà ai suoi prigionieri!

 

A fianco dei rivoluzionari prigionieri di tutto il mondo!
A fianco dei popoli e delle masse popolari attaccate e represse per le loro lotte!
Per l’internazionalismo proletario!


Messaggio solidale di Nikos Maziotis per Georges Abdallah -ottobre 2016

Dal 15 al 22 ottobre 2016 si svolgerà una settimana di mobilitazione internazionale in solidarietà al rivoluzionario prigioniero Georges Ibrahim Abdallah. Nell’ambito di questa settimana di lotta, il 20 ottobre a Milano, si terrà un’iniziativa all’Università Statale. Qui sotto la locandina.

locandina gia milano fp 20161020.jpg

Il prigioniero palestinese Bilal Kayed, dopo 71 giorni, ha sospeso lo sciopero della fame.

Il Comitato dei prigionieri FPLP esprime solidarietà ai prigionieri Hamas sotto attacco – agosto 2016 –

Comunicato Brigate Abu Ali Mustafa, braccio armato del FPLP – agosto 2016 –

Comunicato FPLP – agosto 2016 –

La lotta per il rilascio di Georges Abdallah

Il 19 giugno, in occasione della Giornata Internazionale del Rivoluzionario Prigioniero (GIRP), si è svolta , a Parigi, un’ importante manifestazione di sostegno al compagno prigioniero Georges Ibrahim. Abdallah. Questa manifestazione è parte della ampia mobilitazione internazionale a sostegno del compagno Georges, che da anni vede impegnate numerose organizzazioni, comitati, organismi, tra cui il Soccorso Rosso Internazionale (SRI).

Più di 300 manifestanti hanno sfilato per le vie di Parigi, scandendo slogan di solidarietà a Georges,esigendone la liberazione senza condizioni. Molti slogan  sono stati lanciati anche in favore della Palestina, contro il sionismo e l’imperialismo. Al termine del corteo, in Place de la Republique, ci sono stati interventi che hanno sottolineato la coerenza politica e la determinazione di Georges Ibrahim. Abdallah, la necessità di collegare le lotte sociali attuali con la solidarietà ai prigionieri politici ed è stato espresso il sostegno ai 7000 prigionieri palestinesi nelle carceri sioniste.

Una quarantina di militanti appartenenti al SRI (sezioni di Belgio, Italia, Svizzera e Turchia) ha partecipato con striscioni e slogan a questa manifestazione.

In contemporanea con questo corteo, il collettivo francese  Coup pour Coup 31, ha visitato in carcere il compagno Georges, che ha salutato con favore la manifestazione di Parigi, considerandola parte del movimento antimperialista e anticapitalista. Ha inteso affermare il proprio sostegno al movimento di lotta contro la “legge sul lavoro”, si è rallegrato della liberazione di Khalida Jarrar e ha dichiarato che la lotta per la liberazione di tutti i prigionieri palestinesi deve continuare e deve intensificarsi.

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Allo Spazio Popolare Neruda di TORINO, sabato 11 giugno, ore 17.30:
presentazione e proiezione del video
 
GEORGES IBRAHIM ABDALLAH. UN COMBATTENTE COMUNISTA LIBANESE DETENUTO IN FRANCIA DAL 1984
 
A seguire dibattito
 
Iniziativa organizzata da:
 
CCRSRI; Fronte Palestina-dalla solidarietà alla lotta internazionalista; Riscossa Proletaria per il Comunismo.

Locandina GIA 11 giugno Torino

Pubblichiamo la lettera che il 24 ottobre Georges Ibrahim Abdallah ha scritto a tutti i solidali che nel mondo hanno organizzato e partecipato alle iniziative per la giornata internazionale in suo sostegno.

Dichiarazione di Georges Abdallah – Lannemezan, 24 ottobre 2015 – Ottobre 2015.

Pubblichiamo un nostro resoconto (con alcune foto) sulla mobilitazione che si è svolta a Milano, e su tante altre che si sono tenute nel resto del mondo, in solidarietà al rivoluzionario prigioniero Georges Abdallah.

Georges Ibrahim Abdallah. 31 anni di detenzione – 31 anni di resistenza. Ottobre 2015.

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24 ottobre 2015, davanti al consolato francese di Milano, PRESIDIO per Georges Ibrahim Abdallah, a sostegno della Resistenza Palestinese, contro la NATO, Trident Juncture e tutte le guerre imperialiste – ottobre 2015 –

FPLP. Sciopero della fame -agosto 2015-

Dichiarazione di Georges Abdallah letta all’incontro di Marsiglia – 21 marzo 2015 –

Messaggio di Geroges Ibrahim Abdallah sulle lotte popolari in Maghreb – aprile 2011-

Dichiarazione di G.I.A per la Giornata di solidarietà verso i prigionieri palestinesi – marzo 2002 –

Primo testo di solidarietà verso i prigionieri politici turchi in sciopero della fame. G.I.A. – luglio 2001 –

Georges Ibrahim Abdallah: fino a quando? -Collettivo per la Liberazione di Georges Ibrahim Abdallah- febbraio 2015.

Lettere de “La Rete di Solidarietà con la Resistenza Palestinese”, di Dimitri Koufountinas e di Nikos Maziotis in sostegno a Georges Ibrahim Abdallah -febbraio 2015-

Giornata di mobilitazione in solidarietà a tutti i prigionieri palestinesi, ad Ahmad Sa’adat e a Georges Ibrahim Abdallah! -gennaio 2015-

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Il governo francese decide di non liberare Georges Ibrahim Abdallah -Collettivo per la Liberazione di Georges Ibrahim Abdallah- novembre 2014.

Libertà per Georges Ibrahim Abdallah! -COUP POUR COUP 31- ottobre 2014.

Solidarietà al rivoluzionario prigioniero Georges Abdallah! -ottobre 2014-

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VIVA LA RESISTENZA PALESTINESE FINO ALLA VITTORIA! SOLIDARIETA’ AI PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI! -settembre 2014-

Dichiarazione di Georges Ibrahim Abdallah al processo del 26 febbraio 1987

FRAZIONE ARMATA RIVOLUZIONARIA LIBANESE. Comunicato sull’esecuzione di Yacov Barsimantov a Parigi. 1982

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