Lotte in Germania

Gulaferit Unsal ha vinto – novembre 2017 –

Manifestazione per Gulaferit Unsal – ottobre 2017 –

Il 5/11 davanti al  carcere di Billwerder, alle ore 14, ci sarà una manifestazione in solidarietà con i prigionieri per i fatti del G20.

Alessandro Rapisarda e’ stato condannato ad 1 anno e un mese con la condizionale, quindi e’ stato scarcerato.

18 ottobre 1977-18 ottobre 2017. Non dimentichiamo, nulla è finito

Manifestazione ad Amburgo il 16 ottobre in solidarietà ai compagni e alle compagne colpiti dalla repressione

Nell’ambito delle inchieste per i fatti relativi al G20, la polizia sta svolgendo indagini contro 2.000 dimostranti, ma potrebbe anche arrivare a 3.000.

È stata istituita una squadra d’inchiesta speciale “Black Bloc” composta da 180 sbirri, i quali indagano tramite materiale video richiesto alle compagnie di trasporto pubblico e utilizzano un archivio per il riconoscimento dell’identità delle persone.

Il procuratore dello Stato ha sostenuto che 319 manifestanti compresi in tale indagine sono già stati identificati.

22 persone rimangono sottoposte a detenzione provvisoria.

……..

Riccardo Lupano e Emiliano Puleo, dopo essere stati condannati rispettivamente a un 1 anno e 9 mesi e a 1 anno e 6 mesi, sono stati scarcerati per via della condizionale. Arrestati nel corso delle grandi giornate di lotta amburghesi contro il G20 di inizio luglio scorso e detenuti per mesi in carcerazione preventiva, entrambi NON hanno sottoscritto alcuna dichiarazione di colpevolezza e/o di scuse.

……..

Da alcune settimane sono iniziate le udienze contro i 30 e più manifestanti internazionali arrestati nel corso delle manifestazioni anti-G20 di Amburgo (6, 7, e 8 luglio), i quali continuano ad essere sottoposti in carcerazione preventiva.
Tra questi 5 italiani. Tra di loro la prima ad essere stata scarcerata è Maria Rocco, mentre il 28 settembre è tornato in libertà Orazio Sciuto, dopo essere stato condannato a 1 anno e 3 mesi con condizionale, permettendone così la liberazione.

……………

A partire dal 5 ottobre, sempre al tribunale di Amburgo, riprenderanno le udienze contro Riccardo e altri/e compagni/e.

…………

Il 1° ottobre, sotto il carcere di Amburgo, si è svolto un presidio in solidarietà verso i compagni arrestati per i fatti del G20.

………….

Lunedì 28 agosto si è tenuto il 1° processo contro uno degli arrestati per i fatti del G20 di Amburgo. Si tratta di un olandese di 21 anni accusato di lesioni personali, attacco ai funzionari dello Stato e gravi violenze contro la pace, il quale è stato condannato a 2 anni e 7 mesi di reclusione senza condizionale. La condanna è stata formulata basandosi unicamente sulla testimonianza di un poliziotto.

Ad oggi sono 30 i manifestanti internazionali detenuti nella carceri di Amburgo e a breve verrà processato un altro degli arrestati, un manifestante polacco.

In solidarietà verso i manifestanti arrestati e detenuti per i fatti del G20, il 3 settembre si terrà un corteo-presidio sotto il carcere di Amburgo.

 

Domenica 3 settembre 2017
H.14.00 concentramento alla fermata della metro di Billwerder/Moorfleet
Corteo e presidio sotto al carcere di Billwerder

Lettera di un detenuto francese per i fatti del G20, dal carcere di Billwerder ad Amburgo

Amburgo. Lettera di Alessandro dal carcere di Billwerder.

Comunicato del CCRSRI sui fatti di Amburgo

Lettera della compagna Maria dal carcere di Billwerder-Amburgo

Comunicato del Comitato contro la Repressione di Napoli sui fatti di Amburgo

Anarchici per la rivolta sociale sui fatti di Amburgo

Dei 56 arresti giudiziari eseguiti durante il G20, 35 persone sono ancora detenute, di cui 22 militanti internazionalisti. Fra loro: 6 italiani, 3 francesi, 2 olandesi, uno spagnolo, uno svizzero, un ungherese, un serbo, un senegalese, un romeno, un austriaco, un polacco e un ceco. Gli internazionalisti sono detenuti perché lo Stato tedesco  sostiene esista “rischio di fuga”.

 

 

Breve resoconto della mobilitazione contro il G20 di Amburgo – tratto da aufbau.org –

Lettera del compagno Riccardo dal carcere di Amburgo

Solidarietà ai 10 rivoluzionari prigionieri di ATIK sotto processo in Germania – luglio 2017 –


 

Il 7 e l’8 luglio si è svolto ad Amburgo (Germania) il G20. Come CCRSRI diffondiamo una raccolta di materiali in merito, tratti da Political-Prisoners.net e da Secoursrouge.org e da noi tradotti in italiano.
Inoltre, pubblichiamo anche una lettera del prigioniero anarchico Thomas Meyer Falck, detenuto ormai da molti anni in Germania, e scritta proprio in occasione del vertice.
Ad oggi i manifestanti ancora in carcere sono circa 55 (la maggior parte tedeschi, poi italiani, francesi, svizzeri, baschi e greci). Il 18 luglio sono cominciati i processi, nel corso dei quali viene confermata la permanenza in carcere dei compagni e delle compagne.

Amburgo, G20. A fianco dei compagni e delle compagne colpiti-e dalla repressione – luglio 2017 –


 

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BLOCCARE-SABOTARE-SMANTELLARE-CONTRO IL VERTICE G20 AD AMBURGO – LUGLIO 2017 –

Georges Abdallah solidale verso i 10 rivoluzionari prigionieri di ATIK – maggio 2017 –

Qui di seguito diffondiamo cinque contributi della compagna Gulaferit Unsal, rivoluzionaria prigioniera comunista turca detenuta in Germania. Questi contributi sono tratti dalla rivista Gefangenen Info e da noi tradotti in italiano.

Condizioni detentive e rappresaglie contro i prigionieri imputati dell’art. 129 b

Un saluto alle donne eroiche che scrivono la storia

Quelli che non si arrendono non muoiono

Saluto solidale ai prigionieri che scioperano negli USA

Imperialismo e fascismo non se la caveranno


Contro il G20 di Amburgo – marzo 2017 –

Resoconti delle iniziative tenutesi a Stoccarda, Parigi e Bruxelles per il 18 marzo-Giornata dei prigionieri politici rivoluzionari


Accusato e poi assolto in Belgio in relazione al famoso “caso DHKP-C” (2005-2009) il rivoluzionario turcoolandese Musa Asoglu non ha finito di essere vessato dagli Stati alleati del regime turco. In questi ultimi anni è stato l’oggetto di una vera e propria caccia all’uomo organizzata dalla CIA in territorio europeo. Su di lui pendeva una taglia di 3 milioni di dollari da parte degli USA, che lo presentano come dirigente del DHKPC, organizzazione rivoluzionaria che ha spesso attaccato gli interessi americani in Turchia, ma anche l’oligarchia turca. Costretto a vivere in clandestinità, Musa Asoglu, ora 55enne, è stato catturato il 2 dicembre 2016 dalla polizia tedesca ad Amburgo. È detenuto nella prigione di Karlsruhe senza aver commesso alcuna infrazione in Germania, unicamente sulla base dei fascicoli de servizi antiterrorismo turchi costruiti su falsità spudorate e presunte “confessioni” estorte sotto tortura. Sostenere Musa Asoglu significa appoggiare la resistenza contro il fascismo in Turchia, denunciare la collaborazione degli organi polizieschi e giudiziari europei con i torturatori di Ankara.

Solidarietà per Musa Asoglu ad Amburgo, Vienna ed Austin-Texas – marzo 2017 –


Il 18 marzo di ogni anno si tiene la Giornata dei prigionieri politici rivoluzionari. In questa occasione, a livello internazionale, si organizzano manifestazioni, cortei, presidi e meeting in molti Paesi, in solidarietà ai rivoluzionari prigionieri di tutto il mondo.
Le principali iniziative, quest’anno, si svolgono a Berlino, Stoccarda e Bruxelles.
Di seguito pubblichiamo alcuni Appelli di indizione delle iniziative, che vedono la partecipazione o che sono state organizzate da organismi aderenti al
Soccorso Rosso Internazionale.

18 marzo – Giornata dei prigionieri politici rivoluzionari.

Repressione contro il DHKP-C in Europa!

Sostenitori di Rigaer94 ancora detenuti-settembre 2016 –

Attacco nazista a Rigaer Strasse – settembre 2016 –

Non dimenticare Ivana Hoffmann

Sul processo contro militanti Atik – agosto 2016 – (da political-prisoners.net)

Il caso Gulaferit Unsal – agosto 2016 – (tratto da political-prisoners.net)

Cosa vuole la Germania dalla Turchia -Dichiarazione del MLKP- agosto 2016

Solidarietà allo spazio occupato Rigaerstrasse 94 – luglio 2016 –

Ogni sgombero ha il suo prezzo. Chiamata internazionale da Rigaerstrasse 94, Berlino – luglio 2016 –

Una due giorni contro la repressione – giugno 2016 –

Dichiarazione di sciopero della fame di A. Duzgun Yuksel – maggio 2016 –

Dichiarazione comune, in occasione del Primo Maggio, di prigionieri politici che lottano e resistono – maggio 2016 –

Iniziativa ad Amburgo il 9 maggio in occasione del 40° annniversario della morte Ulrike Meinhof – aprile 2016 –

Germania. Attacco incendiario contro agenzia viaggi turca dal commando di rappresaglia Zinar Raperin – aprile 2016 – (tratto da Signalfire)

Berlino. Resoconto sulla manifestazione nella Giornata dei prigionieri politici del 18 marzo (Jugend Widerstand) – aprile 2016 –

Stoccarda. Resoconto sulle attività svolte nella Giornata dei prigionieri politici (ARBEITSKREIS SOLIDARITAT FUR DEN AUFBAU DER ROTEN HILFE INTERNATIONAL) – aprile 2016 –

Berlino. Nessuna estradizione a Milano! Solidarietà alle lotte No Expo! (tratto da political-prisoners.net) – dicembre 2015 –

Amburgo. Solidarietà verso i prigionieri politici – dicembre 2015 –

Fine dello sciopero della fame nel carcere di Butzbach, Assia (tratto dal Soccorso Rosso-Svizzera) – dicembre 2015 –

Dichiarazione di Gulaferit Unsal sullo sciopero della fame d’avvertimento condotto nel carcere di Berlin-Lichtenberg – ottobre 2015 –

Ulteriori vessazioni contro Gulaferit Unsal. Ritorna il sistema Pankow – settembre 2015 –

Processo di Stoccarda. I compagni Ozgur Aslan, Sonnur Demiray, Muzaffer Dogan e Yusuf Tas, condannati in base all’art. 129 b – luglio 2015 –

Difendere la libertà di stampa. La Germania proibisce la pubblicazione del periodico pubblicato settimanalmente Yuruyus – Piattaforma internazionale contro l’isolamento, 6 luglio 2015 –

L’operazione condotta dallo Stato tedesco contro i nostri attivisti del Partito il 15 aprile 2015 è stata politica e politica sarà pure la nostra risposta – Comitato Centrale TKP-ML, giugno 2015 –

Da quando la compagna Gulaferit Unsal, rivoluzionaria comunista turca, è detenuta in Germania ha sempre lottato contro l’isolamento e le pesanti condizioni detentive cui viene sottoposta (prima nel carcere di Moabit e poi in quello di Pankow, entrambi a Berlino).
Fin da subito, intorno a lei, si è stretta la solidarietà (attraverso presidi, manifestazioni ed attività di controinformazione) da parte di organismi rivoluzionari di solidarietà, turchi e tedeschi. Sostegno che non è mai venuto meno.
Diffondiamo un suo testo nel quale dichiara la fine dello sciopero della fame, avendo ottenuto quanto da lei richiesto, ribadendo che l’isolamento e le provocazioni non solo sono impotenti di fronte alla resistenza quotidiana che i rivoluzionari prigionieri continuano e continueranno ad opporre, ma che rafforzeranno il loro odio contro il capitalismo ed il fascismo.
Anche se ha terminato lo sciopero della fame per Gulaferit Unsal la resistenza in carcere continua, come la sua solidarietà agli altri rivoluzionari comunisti turchi detenuti in Germania ed ancora in sciopero della fame.

Comunicato sulla fine dello sciopero della fame condotto da Gulaferit Unsal. Viva la resistenza – viva la vittoria! -giugno 2015-

Rivista di sinistra vietata – 7 maggio 2015 –

Dichiarazione congiunta di prigionieri politici, in lotta e che resistono, riguardante il Primo Maggio – aprile 2015 –

Ora siamo tutti ATIK! La lotta rivoluzionaria è legittima ovunque! – aprile 2015 –

Sciopero della fame. Dichiarazione di Gulaferit Unsal – aprile 2015 –

ULRIKE MEINHOF 7-10-1934 – 7-10-2014. LA LOTTA CONTINUA -ottobre 2014-

RESOCONTO DELLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE CONTRO LA REPRESSIONE TENUTASI IL 22-03-2014 a Berlino -marzo 2014

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