Lotte in Germania

Stoccarda. Vernice contro la sede regionale della polizia criminale – da Contra Info –

G20: LA REPRESSIONE CONTINUA… LA LOTTA ANCHE!

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7 COMPAGN* ANCORA IN CARCERE!
DECINE DI COMPAGN* CONDANNAT*!
MOLT*ALTR* INDAGAT*, PERQUISIT*, INTERCETTAT*, PEDINAT*, MINACCIAT*!

NESSUNO DI LORO E’ RIMASTO SOLO…
MOBILITAZIONI E AZIONI DI SOLIDARIETA’ CI SONO STATE IN MOLTI PAESI D’EUROPA
E NESSUNO RIMARRA’ SOLO…
A SOSTEGNO DE* COMPAGN* COLPIT* DALLA REPRESSIONE PER LE GRANDI GIORNATE DI LOTTA CONTRO IL G20
SETTIMANA DI MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE
DAL 28 GENNAIO AL 4 FEBBRAIO

LOTTARE CONTRO LA REPRESSIONE SIGNIFICA LOTTARE CONTRO IL TENTATIVO DELLO STATO TEDESCO DI ANNIENTARE IL MOVIMENTO ANTAGONISTA IN GERMANIA!
    FEUER UND FLAMME DER REPRESSION!
 FUOCO E FIAMME ALLA REPRESSIONE!

 

Solidarietà a Fabio. Libertà per tutti i prigionieri G20.

Diffondiamo un contributo dalla Germania sui fatti di Amburgo – G20 –

4 gennaio 2018

da Secoursrouge.org

Germania

Gulaferit Unsal è una militante d’origine turca che ha condotto un’attività sindacale ad Ankara fino al 1992.

Dopo essere stata perseguita e imprigionata, con suo marito, in Turchia, ha lasciato il Paese e presentato richiesta d’asilo in Germania nel 1999.

Dal 2001 al 2011 ha vissuto a Salonicco, in Grecia, prima d’essere arrestata nel luglio 2011 in base a un mandato d’arresto emesso dalla Germania, accusandola  di appartenere al DHKP-C.

Il mese seguente all’arresto è stata deportata in Germania e condannata alla reclusione.

Dopo sette anni di detenzione nel corso dei quali ha resistito (Gulaferit ha condotto parecchi scioperi della fame, di cui uno nel 2015 contro la censura della sua corrispondenza) è stata rilasciata.

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G20: ancora sull’operazione repressiva del 5 dicembre

da Secoursrouge

Le forze della polizia investigativa criminale (LKA) hanno perquisito in parecchi Stati federali 25 immobili. I raid sono avvenuti ad Amburgo, Berlino, negli Stati di Hessen, Nordrhein-Westfalen, Baden-Wuerttenberg, Sachsen Anhalt, Rheinland-Pfalz e Niederschsen, sotto l’egida di una commissione speciale di 170 membri istituita in luglio dopo gli scontri avvenuti nel corso del G20 nel quartiere di Bahrenfeld ad Amburgo. Gli investigatori hanno trascorso questi 6 mesi ad esaminare video e immagini.

Le azioni compiute dalla polizia martedì 5 dicembre hanno coinvolto 583 agenti e mirato a 22 sospetti differenti. La polizia ha dichiarato d’aver aperto 678 inchieste su persone implicate negli scontri di luglio, di cui 372 nomi conosciuti e 306 non ancora identificati. Circa 113 poliziotti sono accusati di cattiva condotta nello svolgimento del servizio e sono oggetto d’inchiesta.

G20, Amburgo. Contro l’ennesima operazione repressiva, i compagni e le compagne rispondono con la solidarietà militante – dicembre 2017 –

Lunedì 27 novembre, Fabio Vettorel è stato scarcerato a seguito del pagamento di una cauzione di 10.000 euro. Nonostante ciò, dato il processo ancora in corso, gli è proibito lasciare la città di Amburgo e gli è stato imposto l’obbligo di firma per tre volte alla settimana.

Gulaferit Unsal ha vinto – novembre 2017 –

Manifestazione per Gulaferit Unsal – ottobre 2017 –

Il 5/11 davanti al  carcere di Billwerder, alle ore 14, ci sarà una manifestazione in solidarietà con i prigionieri per i fatti del G20.

Alessandro Rapisarda e’ stato condannato ad 1 anno e un mese con la condizionale, quindi e’ stato scarcerato.

18 ottobre 1977-18 ottobre 2017. Non dimentichiamo, nulla è finito

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LA LOTTA CONTINUA!

OMAGGIO RIVOLUZIONARIO AI COMPAGNI E MILITANTI DELLA RAF ANDREAS BAADER, GUDRUN ENSSLIN E JAN-CARL RASPE.

Soccorso Rosso Internazionale

Manifestazione ad Amburgo il 16 ottobre in solidarietà ai compagni e alle compagne colpiti dalla repressione

Nell’ambito delle inchieste per i fatti relativi al G20, la polizia sta svolgendo indagini contro 2.000 dimostranti, ma potrebbe anche arrivare a 3.000.

È stata istituita una squadra d’inchiesta speciale “Black Bloc” composta da 180 sbirri, i quali indagano tramite materiale video richiesto alle compagnie di trasporto pubblico e utilizzano un archivio per il riconoscimento dell’identità delle persone.

Il procuratore dello Stato ha sostenuto che 319 manifestanti compresi in tale indagine sono già stati identificati.

22 persone rimangono sottoposte a detenzione provvisoria.

……..

Riccardo Lupano e Emiliano Puleo, dopo essere stati condannati rispettivamente a un 1 anno e 9 mesi e a 1 anno e 6 mesi, sono stati scarcerati per via della condizionale. Arrestati nel corso delle grandi giornate di lotta amburghesi contro il G20 di inizio luglio scorso e detenuti per mesi in carcerazione preventiva, entrambi NON hanno sottoscritto alcuna dichiarazione di colpevolezza e/o di scuse.

……..

Da alcune settimane sono iniziate le udienze contro i 30 e più manifestanti internazionali arrestati nel corso delle manifestazioni anti-G20 di Amburgo (6, 7, e 8 luglio), i quali continuano ad essere sottoposti in carcerazione preventiva.
Tra questi 5 italiani. Tra di loro la prima ad essere stata scarcerata è Maria Rocco, mentre il 28 settembre è tornato in libertà Orazio Sciuto, dopo essere stato condannato a 1 anno e 3 mesi con condizionale, permettendone così la liberazione.

……………

A partire dal 5 ottobre, sempre al tribunale di Amburgo, riprenderanno le udienze contro Riccardo e altri/e compagni/e.

…………

Il 1° ottobre, sotto il carcere di Amburgo, si è svolto un presidio in solidarietà verso i compagni arrestati per i fatti del G20.

………….

Lunedì 28 agosto si è tenuto il 1° processo contro uno degli arrestati per i fatti del G20 di Amburgo. Si tratta di un olandese di 21 anni accusato di lesioni personali, attacco ai funzionari dello Stato e gravi violenze contro la pace, il quale è stato condannato a 2 anni e 7 mesi di reclusione senza condizionale. La condanna è stata formulata basandosi unicamente sulla testimonianza di un poliziotto.

Ad oggi sono 30 i manifestanti internazionali detenuti nella carceri di Amburgo e a breve verrà processato un altro degli arrestati, un manifestante polacco.

In solidarietà verso i manifestanti arrestati e detenuti per i fatti del G20, il 3 settembre si terrà un corteo-presidio sotto il carcere di Amburgo.

 

Domenica 3 settembre 2017
H.14.00 concentramento alla fermata della metro di Billwerder/Moorfleet
Corteo e presidio sotto al carcere di Billwerder

Lettera di un detenuto francese per i fatti del G20, dal carcere di Billwerder ad Amburgo

Amburgo. Lettera di Alessandro dal carcere di Billwerder.

Comunicato del CCRSRI sui fatti di Amburgo

Lettera della compagna Maria dal carcere di Billwerder-Amburgo

Comunicato del Comitato contro la Repressione di Napoli sui fatti di Amburgo

Anarchici per la rivolta sociale sui fatti di Amburgo

Dei 56 arresti giudiziari eseguiti durante il G20, 35 persone sono ancora detenute, di cui 22 militanti internazionalisti. Fra loro: 6 italiani, 3 francesi, 2 olandesi, uno spagnolo, uno svizzero, un ungherese, un serbo, un senegalese, un romeno, un austriaco, un polacco e un ceco. Gli internazionalisti sono detenuti perché lo Stato tedesco  sostiene esista “rischio di fuga”.

 

 

Breve resoconto della mobilitazione contro il G20 di Amburgo – tratto da aufbau.org –

Lettera del compagno Riccardo dal carcere di Amburgo

Solidarietà ai 10 rivoluzionari prigionieri di ATIK sotto processo in Germania – luglio 2017 –


 

Il 7 e l’8 luglio si è svolto ad Amburgo (Germania) il G20. Come CCRSRI diffondiamo una raccolta di materiali in merito, tratti da Political-Prisoners.net e da Secoursrouge.org e da noi tradotti in italiano.
Inoltre, pubblichiamo anche una lettera del prigioniero anarchico Thomas Meyer Falck, detenuto ormai da molti anni in Germania, e scritta proprio in occasione del vertice.
Ad oggi i manifestanti ancora in carcere sono circa 55 (la maggior parte tedeschi, poi italiani, francesi, svizzeri, baschi e greci). Il 18 luglio sono cominciati i processi, nel corso dei quali viene confermata la permanenza in carcere dei compagni e delle compagne.

Amburgo, G20. A fianco dei compagni e delle compagne colpiti-e dalla repressione – luglio 2017 –


 

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BLOCCARE-SABOTARE-SMANTELLARE-CONTRO IL VERTICE G20 AD AMBURGO – LUGLIO 2017 –

Georges Abdallah solidale verso i 10 rivoluzionari prigionieri di ATIK – maggio 2017 –

Qui di seguito diffondiamo cinque contributi della compagna Gulaferit Unsal, rivoluzionaria prigioniera comunista turca detenuta in Germania. Questi contributi sono tratti dalla rivista Gefangenen Info e da noi tradotti in italiano.

Condizioni detentive e rappresaglie contro i prigionieri imputati dell’art. 129 b

Un saluto alle donne eroiche che scrivono la storia

Quelli che non si arrendono non muoiono

Saluto solidale ai prigionieri che scioperano negli USA

Imperialismo e fascismo non se la caveranno


Contro il G20 di Amburgo – marzo 2017 –

Resoconti delle iniziative tenutesi a Stoccarda, Parigi e Bruxelles per il 18 marzo-Giornata dei prigionieri politici rivoluzionari


Accusato e poi assolto in Belgio in relazione al famoso “caso DHKP-C” (2005-2009) il rivoluzionario turcoolandese Musa Asoglu non ha finito di essere vessato dagli Stati alleati del regime turco. In questi ultimi anni è stato l’oggetto di una vera e propria caccia all’uomo organizzata dalla CIA in territorio europeo. Su di lui pendeva una taglia di 3 milioni di dollari da parte degli USA, che lo presentano come dirigente del DHKPC, organizzazione rivoluzionaria che ha spesso attaccato gli interessi americani in Turchia, ma anche l’oligarchia turca. Costretto a vivere in clandestinità, Musa Asoglu, ora 55enne, è stato catturato il 2 dicembre 2016 dalla polizia tedesca ad Amburgo. È detenuto nella prigione di Karlsruhe senza aver commesso alcuna infrazione in Germania, unicamente sulla base dei fascicoli de servizi antiterrorismo turchi costruiti su falsità spudorate e presunte “confessioni” estorte sotto tortura. Sostenere Musa Asoglu significa appoggiare la resistenza contro il fascismo in Turchia, denunciare la collaborazione degli organi polizieschi e giudiziari europei con i torturatori di Ankara.

Solidarietà per Musa Asoglu ad Amburgo, Vienna ed Austin-Texas – marzo 2017 –


Il 18 marzo di ogni anno si tiene la Giornata dei prigionieri politici rivoluzionari. In questa occasione, a livello internazionale, si organizzano manifestazioni, cortei, presidi e meeting in molti Paesi, in solidarietà ai rivoluzionari prigionieri di tutto il mondo.
Le principali iniziative, quest’anno, si svolgono a Berlino, Stoccarda e Bruxelles.
Di seguito pubblichiamo alcuni Appelli di indizione delle iniziative, che vedono la partecipazione o che sono state organizzate da organismi aderenti al
Soccorso Rosso Internazionale.

18 marzo – Giornata dei prigionieri politici rivoluzionari.

Repressione contro il DHKP-C in Europa!

Sostenitori di Rigaer94 ancora detenuti-settembre 2016 –

Attacco nazista a Rigaer Strasse – settembre 2016 –

Non dimenticare Ivana Hoffmann

Sul processo contro militanti Atik – agosto 2016 – (da political-prisoners.net)

Il caso Gulaferit Unsal – agosto 2016 – (tratto da political-prisoners.net)

Cosa vuole la Germania dalla Turchia -Dichiarazione del MLKP- agosto 2016

Solidarietà allo spazio occupato Rigaerstrasse 94 – luglio 2016 –

Ogni sgombero ha il suo prezzo. Chiamata internazionale da Rigaerstrasse 94, Berlino – luglio 2016 –

Una due giorni contro la repressione – giugno 2016 –

Dichiarazione di sciopero della fame di A. Duzgun Yuksel – maggio 2016 –

Dichiarazione comune, in occasione del Primo Maggio, di prigionieri politici che lottano e resistono – maggio 2016 –

Iniziativa ad Amburgo il 9 maggio in occasione del 40° annniversario della morte Ulrike Meinhof – aprile 2016 –

Germania. Attacco incendiario contro agenzia viaggi turca dal commando di rappresaglia Zinar Raperin – aprile 2016 – (tratto da Signalfire)

Berlino. Resoconto sulla manifestazione nella Giornata dei prigionieri politici del 18 marzo (Jugend Widerstand) – aprile 2016 –

Stoccarda. Resoconto sulle attività svolte nella Giornata dei prigionieri politici (ARBEITSKREIS SOLIDARITAT FUR DEN AUFBAU DER ROTEN HILFE INTERNATIONAL) – aprile 2016 –

Berlino. Nessuna estradizione a Milano! Solidarietà alle lotte No Expo! (tratto da political-prisoners.net) – dicembre 2015 –

Amburgo. Solidarietà verso i prigionieri politici – dicembre 2015 –

Fine dello sciopero della fame nel carcere di Butzbach, Assia (tratto dal Soccorso Rosso-Svizzera) – dicembre 2015 –

Dichiarazione di Gulaferit Unsal sullo sciopero della fame d’avvertimento condotto nel carcere di Berlin-Lichtenberg – ottobre 2015 –

Ulteriori vessazioni contro Gulaferit Unsal. Ritorna il sistema Pankow – settembre 2015 –

Processo di Stoccarda. I compagni Ozgur Aslan, Sonnur Demiray, Muzaffer Dogan e Yusuf Tas, condannati in base all’art. 129 b – luglio 2015 –

Difendere la libertà di stampa. La Germania proibisce la pubblicazione del periodico pubblicato settimanalmente Yuruyus – Piattaforma internazionale contro l’isolamento, 6 luglio 2015 –

L’operazione condotta dallo Stato tedesco contro i nostri attivisti del Partito il 15 aprile 2015 è stata politica e politica sarà pure la nostra risposta – Comitato Centrale TKP-ML, giugno 2015 –

Da quando la compagna Gulaferit Unsal, rivoluzionaria comunista turca, è detenuta in Germania ha sempre lottato contro l’isolamento e le pesanti condizioni detentive cui viene sottoposta (prima nel carcere di Moabit e poi in quello di Pankow, entrambi a Berlino).
Fin da subito, intorno a lei, si è stretta la solidarietà (attraverso presidi, manifestazioni ed attività di controinformazione) da parte di organismi rivoluzionari di solidarietà, turchi e tedeschi. Sostegno che non è mai venuto meno.
Diffondiamo un suo testo nel quale dichiara la fine dello sciopero della fame, avendo ottenuto quanto da lei richiesto, ribadendo che l’isolamento e le provocazioni non solo sono impotenti di fronte alla resistenza quotidiana che i rivoluzionari prigionieri continuano e continueranno ad opporre, ma che rafforzeranno il loro odio contro il capitalismo ed il fascismo.
Anche se ha terminato lo sciopero della fame per Gulaferit Unsal la resistenza in carcere continua, come la sua solidarietà agli altri rivoluzionari comunisti turchi detenuti in Germania ed ancora in sciopero della fame.

Comunicato sulla fine dello sciopero della fame condotto da Gulaferit Unsal. Viva la resistenza – viva la vittoria! -giugno 2015-

Rivista di sinistra vietata – 7 maggio 2015 –

Dichiarazione congiunta di prigionieri politici, in lotta e che resistono, riguardante il Primo Maggio – aprile 2015 –

Ora siamo tutti ATIK! La lotta rivoluzionaria è legittima ovunque! – aprile 2015 –

Sciopero della fame. Dichiarazione di Gulaferit Unsal – aprile 2015 –

ULRIKE MEINHOF 7-10-1934 – 7-10-2014. LA LOTTA CONTINUA -ottobre 2014-

RESOCONTO DELLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE CONTRO LA REPRESSIONE TENUTASI IL 22-03-2014 a Berlino -marzo 2014

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