Lotte in Grecia

Venerdì 16 marzo, 30 persone hanno partecipato alla serata di solidarietà nei confronti di Nikos Maziotis e Pola Roupa, prigionieri di Lotta Rivoluzionaria, al circolo Sacco-Vanzetti” di Bruxelles. Nikos e Pola hanno fatto pervenire un loro messaggio per questa iniziativa.

Lettera di N. Maziotis e P. Roupa – marzo 2018 –

ATTACCO FASCISTA CONTRO IL CENTRO ANTIFASCISTA LIBERTARIA DI SALONICCO

22 dicembre 2017

Nikos Maziotis, rivoluzionario prigioniero e militante dell’organizzazione Lotta Rivoluzionaria è stato oggetto di un’aggressione palesemente omicida da parte di una banda di prigionieri. Questi si sono presentati in dieci nella sua cella dopo avergli chiesto “sei Maziotis, quello che gioca duro?” e l’hanno aggredito. Maziotis, in condizioni di estrema debolezza a causa dello sciopero della fame condotto per 36 giorni che aveva appena terminato, ha resistito all’aggressione ma la sua salvezza è stata dovuta al rapido e solidale intervento dei prigionieri kurdi e turchi detenuti nella stessa ala. Nikos è stato ferito alla testa, alle costole e all’addome ed è stato necessario ricoverarlo nell’ospedale della prigione.

22 dicembre 2017

Una bomba a orologeria è esplosa venerdì mattina, 22 dicembre davanti alla Corte d’appello di Atene provocando gravi danni materiali alla facciata dell’edificio. L’esplosione si è prodotta verso la 1:15  dopo telefonate a due quotidiani greci per indurre lo sgombero dei dintorni. Mezzora prima dell’esplosione un furgone ha parcheggiato davanti alla corte d’appello, ne sono uscite due persone e hanno piazzato la bomba davanti all’edificio, mentre l’autista del furgone sparava alla guardia del tribunale senza ferirla. È stato rinvenuto un bossolo vicino alla garitta della guardia, mentre il furgone veniva trovato carbonizzato nel vicino quartiere.

L’azione avviene in un momento di forti proteste contro una legge che ha acuito la repressione contro le persone che tentano d’opporsi alle vendite forzate di beni immobiliari appartenenti a greci indebitati.

L’azione non è stata ancora rivendicata, ma evoca quelle compiute dall’Organizzazione dei combattenti popolari (OLA) attiva dal 2013.

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Lunedì’ 18 dicembre, dopo essere stato dimesso dall’ospedale della prigione di Koridallos, Nikos Maziotis è stato trasferito all’Unità 5 e non è più sottoposto a detenzione speciale/regime d’isolamento. Pertanto essendo state soddisfatte le nostre richieste relative alla nostra detenzione, Pola Roupa ha posto fine allo sciopero della fame e rimarrà per pochi giorni all’ospedale della prigione di Korydallos per rimettersi.

La nostra lotta non finisce qui. Ci attendono ancora l’art. 11 e i provvedimenti fascisti previsti dal nuovo codice carcerario. Non rimarremo  inattivi. La lotta continua. La solidarietà di compagni fuori delle mura è stata ed è decisiva. Forza a tutti.

Pola Roupa e Nikos Maziotis, membri di Lotta Rivoluzionaria

Nota da “Insurrection News”:

Nikos ha bloccato temporaneamente il suo sciopero della fame quando è stato trasferito all’Unità 5. Quando ha appreso che le autorità si sarebbero attenute alla loro promessa che non lo avrebbero più sottoposto a regime di detenzione speciale, ha posto fine al suo sciopero della fame.

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da https://roundrobin.info/2017/12/grecia-comunicato-nikos-maziotis-poula-roupa-al-24-giorno-sciopero-della-fame/

Comunicato di Nikos Maziotis e Poula Roupa al 24° giorno di sciopero della fame

2017/12/03

Il nostro stato di salute è peggiorato e Pola Roupa è sull’orlo dello shock ipoglicemico con livelli di zucchero nel sangue di 49 mg / dl (Nota da Insurrection News: generalmente meno di 70 mg / dL è considerato ipoglicemia e può rapidamente diventare un’emergenza medica). Hanno detto che dovrebbe essere trattata con medicinali, ma lei ha rifiutato. Ci siamo rifiutati di rimanere in ospedale e abbiamo chiesto di essere rimessi in prigione, perché l’accordo che avevamo stipulato per le comunicazioni telefoniche con nostro figlio e per la comunicazione con i nostri avvocati è stato violato da Kragiannis, il secondo in comando della guardia esterna che ha parlato a nome del pubblico ministero Savaidis. Il procuratore Savaidis è obbligato come supervisore delle prigioni a mettersi in contatto con i prigionieri, ma ha ripetutamente rifiutato di risponderci, o di rispondere alla nostra richiesta, indicando che non ci sarà alcuna comunicazione aperta con i prigionieri. Denunciamo questo atteggiamento. Restiamo fermi nelle nostre richieste e continuiamo lo sciopero della fame.

Pola Roupa e Nikos Maziotis

fonte: insurrectionnewsworldwide.com


da Soccorso Rosso – Belgio

Nikos Maziotis e Pola Roupa, rivoluzionari prigionieri e militanti dell’organizzazione Lotta Rivoluzionaria, sono in sciopero della fame dall’11 novembre. In tal modo intendono lottare contro le misure speciali dirette contro di loro in quanto prigionieri sottoposti a regime di alta sicurezza, contro il regime speciale detentivo nei commissariati applicato a prigionieri sottoposti a regime di alta sicurezza (disegno di legge) e contro la riproposizione delle prigioni di tipo C. Chiedono anche la revoca del regine d’isolamento cui è sottoposto Nikos (dal mese di luglio, su richiesta del ministro della Giustizia, di Syriza), l’estensione delle ore di visita, sale appropriate per incontrarsi, dove i genitori detenuti possano incontrare i propri figli. I due compagni hanno pure richiesto fin dall’inizio la possibilità di telefonare a loro figlio prima di qualsiasi ricovero in ospedale.

Il 2 dicembre, Nikos e Pola sono stati trasferiti in ospedale per il peggiorare delle loro condizioni di salute. Hanno entrambi chiesto di essere rimandati in carcere non avendo potuto avere un contatto telefonico con loro figlio.

Il 4 dicembre, Nikos ha incendiato un’ala della sezione B della prigione femminile di Korydallos, sezione dove è in isolamento da 5 mesi. È stato poi spostato nell’infermeria della prigione per il fumo e gli è stato minacciato un maggiore isolamento nell’unità disciplinare della prigione di Korydallos.

Il mattino del 5 dicembre, Nikos e Pola sono stati ricoverati coattivamente fuori delle prigioni di Korydallos. Il procuratore ha chiesto il loro ricovero forzato. I compagni sono ora sorvegliati all’ospedale statale di Nikaia e ad entrambi è stata minacciata l’esecuzione dell’alimentazione forzata, anche se i medici finora non hanno aderito. Nikos e Pola hanno dichiarato che non accetteranno il siero e resisteranno all’alimentazione forzata con ogni mezzo possibile.

Qui sotto diffondiamo una dichiarazione dei compagni.

 

da Soccorso Rosso – Svizzera

I prigionieri di Lotta Rivoluzionaria, Pola Roupa e Nikos Maziotis rifiutano il ricovero in ospedale al 20 giorno di sciopero della fame

DICHIARAZIONE

Al 20° giorno del nostro sciopero della fame, i medici della prigione ci hanno riferito che è previsto il nostro ricovero presso un ospedale all’esterno.

Negli ultimi giorni abbiamo dichiarato che se fossimo stati ricoverati in ospedale, le autorità carcerarie avrebbero dovuto permetterci la comunicazione telefonica in ospedale con nostro figlio, essendoci stata negata in precedenti occasioni.

Dato che le autorità carcerarie non hanno risposto alla nostra richiesta, rifiutiamo il ricovero in ospedale.

Va pure notato che il Dipartimento di giustizia finora ha ignorato la nostra richiesta affinché ritiri l’art. 11 dal nuovo codice penitenziario, che sostanzialmente reintroduce le prigioni di tipo C.

Le autorità carcerarie si rifiutano anche di rispondere alle nostre richieste per il diritto a ricevere visite da nostro figlio per 3 ore e incontri fra noi per 2 ore, nel caso in cui non si possano ricevere visite (come per Nikos, in isolamento).

Pola Roupa – Nikos Maziotis

membri di Lotta Rivoluzionaria

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Le detenute di Korydallos solidali con Pola Roupa e Nikos Maziotis in sciopero della fame

Nikos Maziotis e Pola Roupa, rivoluzionari prigionieri e militanti dell’Organizzazione Lotta Rivoluzionaria, sabato 11 novembre sono entrati in sciopero della fame.

I compagni vogliono:

  • la revoca degli articoli di legge relativi al regime d’isolamento e alla detenzione nei locali della polizia;
  • l’uscita immediata di Nikos Maziotis dall’isolamento a cui è sottoposto dallo scorso luglio;
  • l’adeguamento delle condizioni dei locali adibiti alle visite e l’aumento della durata delle stesse (almeno tre ore) tra i figli e i loro genitori detenuti (nel caso di Pola e Nikos che ricevono la visita del loro figlio, Lambros);
  • la possibilità d’incontrarsi per Pola e Nikos.

In occasione del loro sciopero della fame, i compagni hanno prodotto un’importante analisi politica della situazione in Grecia, che qui sotto pubblichiamo e diffondiamo.

Il 1° dicembre, Nikos Maziotis e Pola Roupa sono entrati nella quarta settimana di sciopero della fame.

Documento dei rivoluzionari prigionieri e militanti di Lotta Rivoluzionaria N. Maziotis e P. Roupa in sciopero della fame – dicembre 2017 –

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Nove rivoluzionari di origine turca sono stati arrestati il 28 novembre in Grecia con l’accusa d’appartenenza a un’organizzazione terrorista (DHKP-C), di possesso d’esplosivo e armi da fuoco e d’aver pianificato un’azione armata contro il presidente turco Erdogan. Questi deve fare una visita ufficiale in Grecia fra qualche giorno, la prima visita di un  capo di Stato turco dopo 65 anni. Si tratta anche del primo caso di militanti arrestati in Grecia perché accusati d’essere membri del DHKP-C e d’aver programmato un attacco sul suolo greco.

DHKPC2

ÁÈÇÍÁ-ÓÔÏÍ ÅÉÓÁÃÃÅËÅÁ ÏÉ 9 ÔÏÕÑÊÏÉ ÐÏÕ ÓÕÍÅËÇÖÈÇÓÁÍ ÁÐÏ ÔÇÍ ÁÍÔÉÔÑÏÌÏÊÑÁÔÉÊÇ.(Eurokinissi-ÌÐÏËÁÑÇ ÔÁÔÉÁÍÁ )

DHKPC

DHKPC1

Lettera di solidarietà da prigionieri anarchici detenuti nella prigione di Korydallos ai prigionieri palestinesi in sciopero della fame – aprile 2017 – tratto da 325nostate.net

Riceviamo e diffondiamo

Kavala. Attacco dei fascisti sul posto di lavoro e ferimento di un compagno – marzo 2017 –

Rivendicazione per l’attacco alle abitazioni di due sbirri in omaggio a Lambros Foundas – marzo 2017

Atene. Azione in ricordo di Lambros Foundas

Exarchia: sullo squat temistokleous 58 è stato esposto uno striscione solidale con LR (tratto da political- prisoners.net) gennaio 2017


Il 18 gennaio 2017, apprendiamo dai compagni belgi che dopo l’arresto di Pola Roupa e di Costantina Athanasopoulos, Pola e Nikos Maziotis sono stati ascoltati al processo d’appello contro Lotta Rivoluzionaria. Si tratta del processo d’appello relativo al “primo periodo” di Lotta Rivoluzionaria, dal 2003 al 2012. Nikos e Pola erano fianco a fianco seduti in tribunale e hanno letto un manifesto in cui dichiarano che “gli arresti non intralciano l’organizzazione nella sua guerra contro il capitalismo e l’establishment”. Pola ha fatto una dichiarazione supplementare rispetto alla detenzione di suo figlio (di cui Nikos è padre), rivolgendosi agli agenti della polizia antiterrorismo: “Poco importa il numero degli anni. Uscirò di qui e vi strapperò il cuore per aver imprigionato mio figlio in un ospedale psichiatrico, mentre era in stato di salute perfetta”. Nikos dal canto suo ha affermato “Questi arresti non significano niente. Proseguiremo con altri mezzi e riusciremo ad uscire”.

Ricapitolando in sintesi: l’organizzazione è stata attiva dal 2003. Mentre annoverava una ventina di azioni rivoluzionarie (contro banche, tribunali, ministeri, ecc.) il combattente Lambros Foundas rimane ucciso il 10 marzo 2010 in una sparatoria fra la polizia e l’organizzazione, a Dafni. Un mese dopo, seguono perquisizioni alla morte di Lambros e sono eseguiti 6 arresti. Fra loro, tre militanti rivendicano l’appartenenza all’organizzazione Lotta Rivoluzionaria: Nikos Maziotis, Pola Roupa e Kostas Gournas. Dopo 18 mesi di detenzione, il caos burocratico regnante in Grecia (dove scioperi degli avvocati seguono quelli dei funzionari, ecc.) ha ragione della loro prigionia e i tre sono rilasciati in attesa di processo, dato che la durata della carcerazione ha superato il limite legale. Era il 2012, periodo in cui l’intervista “Non esiste altro scopo che la Rivoluzione” veniva registrata da una delegazione del Soccorso Rosso Internazionale. Nelle settimane che li separano dal loro processo, Nikos e Pola organizzano conferenze e incontri e creano fermento attorno al caso. Infine, il 15 giugno 2012, scompaiono prima della chiusura del processo che si concluderà immancabilmente con condanne a pene molto lunghe. In contumacia sono condannati a 50 anni di prigione. È di questo processo che martedì 17 gennaio 2017 è iniziato l’ennesimo ricorso in appello, in concomitanza con l’arresto di Pola. Dopo il loro entrare in clandestinità, Lotta Rivoluzionaria riprende le sue attività e il 10 aprile 2014 attacca la Banca di Grecia con un’autobomba imbottita d’esplosivo. L’attacco provoca enormi danni e nessun ferito. Il 16 luglio 2014, Nikos viene arrestato casualmente durante un controllo d’identità che si traduce in una sparatoria nel cuore del quartiere turistico. È gravemente ferito e lasciato agonizzante sul marciapiede diversi minuti. Viene immediatamente arrestato e riprende subito la sua attività politica dando avvio a un vasto movimento di prigionieri contro la riforma carceraria in Grecia, diretta contro il movimento rivoluzionario. Il movimento dei prigionieri sfocia in uno sciopero della fame nel marzo 2015, conclusosi riportando una vittoria: le carceri speciali per prigionieri politici (tipo C) sono abolite e le altre richieste sono tutte, almeno parzialmente, approvate. Nel febbraio 2016, Pola Roupa ancora clandestina dirotta un elicottero per cercare di far evadere Nikos e gli altri prigionieri politici detenuti a Korydallos. Questo tentativo fallisce perché il pilota dell’elicottero (ex-poliziotto) era armato, cosa che provoca una sparatoria mentre sono in volo. Infine, il 5 gennaio 2017 Pola è arrestata con un’altra combattente dell’organizzazione.

Quindi sono prevedibili al minimo due processi: quello d’appello per il primo periodo, iniziato martedì  17 gennaio 2017, e quello per il dirottamento dell’elicottero. Forse ne seguiranno altri, come quello relativo all’attacco della Banca di Grecia e tutti i processi d’appello.

Alleghiamo un manifesto prodotto dal Soccorso Rosso Internazionale e due foto: una, relativa ad una manifestazione svoltasi ad Atene il 21 gennaio in solidarietà a LR; l’altra, relativa ad un murales realizzato in Australia (a Sidney) appena saputa la notizia degli arresti del 5 gennaio.

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tratto da: https://it-contrainfo.espiv.net/2017/01/17/grecia-21-gennaio-2017-giorno-di-azione-in-solidarieta-con-lotta-rivoluzionaria/

[Grecia] 21 gennaio 2017: Giorno di azione in solidarietà con Lotta Rivoluzionaria

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Il manifesto dice:

“Sono una rivoluzionaria, e non ho niente di cui scusarmi.

Terrorista, criminale, rapinatore è chi compone la vita economica e politica; le istituzioni e i governi che, tramite i memoranda, stanno compiendo l’attacco più violento e più efferato alla base sociale nel nome di una “via d’uscita dalla crisi.” Terroristi, criminali, rapinatori sono lo Stato e il Capitale; sono loro che combatto, dedita anima e corpo alla lotta armata, a Lotta Rivoluzionaria; sono loro che la mia organizzazione ha preso di mira in questi anni di attività.

(…)  l’establishment economico e politico attacca la maggioranza sociale nei modi più spietati, la lotta armata per la rivoluzione sociale sono un dovere e un obbligo; perché è in questo che si trova la speranza, non altrove. L’unica speranza per un’uscita definitiva dalla crisi sistemica che viviamo in questo periodo storico, per un’uscita definitiva da ogni crisi. È l’unica speranza di rovesciare il capitalismo, il sistema che crea le crisi; l’unica speranza di rovesciare lo Stato e Capitale.

È l’unica speranza per un contrattacco armato della base sociale contro un sistema che li schiaccia.
È l’unica speranza di rovesciare lo Stato e il Capitale; per la Rivoluzione Sociale.
Per una società di uguaglianza economica e libertà politica per tutt*.”

Pola Roupa

“Sono un’anarchica, membro dell’organizzazione rivoluzionaria armata Lotta Rivoluzionaria. Gli unici terroristi sono lo Stato e il Capitale.”

Konstantina Athanasopoulou

Manifestazione in solidarietà con i membri di Lotta Rivoluzionaria

Sabato 21 gennaio 2017 alle 12:00 a Monastiraki (centro di Atene)

SOLIDARIETÀ CON I MEMBRI DI LOTTA RIVOLUZIONARIA
NESSUNA DEROGA ALLO STATUTO DEI PRIGIONIER* POLITIC*
LOTTA CONTRO LO STATO E IL CAPITALE CON OGNI MEZZO

–Assemblea solidale (Atene)

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Intervista al prigioniero anarchico Nikos Maziotis -gennaio 2017

Il figlio di Pola e Nikos, LambrosViktoras, è tornato in liberta. Pola, Nikos e Constantina sospendono lo sciopero della fame e della sete

Pola e Constantina ricoverate in ospedale per il terzo giorno consecutivo. I prigionieri di koridallos si sono ribellati in soliarietà. Da Soccorso Rosso-Belgio

Bruxelles: iniziativa solidale per la compagna e militante di Lotta Rivoluzionaria Pola Roupa arrestata il 5 gennaio

Grecia. Ultime notizie sull’arresto di Pola Roupa (dal sito del Soccorso Rosso-Belgio) -gennaio 2017

Dichiarazioni di Nikos Maziotis e di Pola Roupa in sciopero della fame e della sete -gennaio 2017

La compagna e militante di Lotta Rivoluzionaria Pola Roupa è stata arrestata -gennaio 2017

Dichiarazione del compagno Nikos Maziotis al processo in corso contro  Lotta-Rivoluzionaria (prima parte ) -ottobre 2016

Messaggio solidale di Nikos Maziotis per Georges Abdallah -ottobre 2016

Secondo pacco bomba non rivendicato inviato a un giudice dello Stato, accusata CCF – agosto 2016 – (da 325nostate)

Cronaca del processo sul piano di evasione di CCF -Christos Tsakalos- agosto 2016 (tramite Progetto di traduzione Radiofragmata)

Resoconto di Christos Tsakalos riguardo ai recenti processi contro CCF – agosto 2016 – (tratto da 325nostate)

Solidarietà ai compagni e alle compagne in Grecia! – luglio 2016 –

Rivendicazione di responsabilità per l’esecuzione del mafioso Habibi giugno 2016, zona Exarhia – Atene, Grecia – luglio 2016 –

Intervista a Nikos Maziotis, militante prigioniero di Lotta Rivoluzionaria – giugno 2016 – (tratto da 325nostate)

Lettera dal carcere di Korydallos – giugno 2016 –

In solidarietà ai militanti prigionieri dell’Organizzazione rivoluzionaria greca LOTTA RIVOLUZIONARIA, come Collettivo abbiamo prodotto e diffuso un opuscolo e che qui sotto riportiamo in pdf. Se richiesto, provvederemo alla stampa di  ulteriori copie cartacee.

copertina opuscolo
la LOTTA è RIVOLUZIONARIA

Alcuni stralci di un intervento di Nikos Maziotis (Lotta Rivoluzionaria) per lo spazio occupato Pikrodafne ad Atene – maggio 2016 –

23 aprile 2016: giorno di solidarietà ai 22 anarchici sottoposti a processo davanti alla corte d’Appello di Korydallos

Poche parole sul processo d’appello a 22 anarchici che si terrà il 20 aprile – aprile 2016 –

Lettera per i-le compagni-e greci-che – aprile 2016 –

Saluto di Nikos Maziotis alla Conferenza del Soccorso Rosso Internazionale – aprile 2016 –

Grecia. Lettera aperta di Pola Roupa sul tentativo di far evadere Nikos Maziotis – aprile 2016 –

Attacco incendiario contro vettura diplomatica in solidarietà ai compagni greci condannati a Korydallos – aprile 2016 –

Rivendicazione di responsabilità per l’attacco del 3 marzo 2016 contro il Consiglio giuridico dello Stato -Atene-

Dichiarazione di Nikos Maziotis. Fuori e dentro le prigioni per noi la lotta è una questione di onore e dignità e continuerà. La lotta rivoluzionaria prosegue – marzo 2016 –

Sentenza contro tutti gli accusati nel secondo processo contro Lotta Rivoluzionaria – marzo 2016 –

Manifesto del SRI, in occasione della campagna a sostegno degli accusati nel processo contro Lotta Rivoluzionaria

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Pubblichiamo questo manifesto, prodotto dal Soccorso Rosso Internazionale e diffuso in alcuni Paesi europei, in occasione del nuovo processo contro Lotta Rivoluzionaria, riguardo al secondo periodo d’attività del gruppo (estate 2012-estate 2014). In questo processo sono accusati quattro compagni: Nikos Maziotis considerato dall’accusa come il “leader”del gruppo, Pola Roupa ancora in clandestinità, Stamboulou che nega le accuse, pur rivendicandosi prigioniero di guerra anarchico e G. Petrakakos recentemente arrestato.

I quattro sono accusati d’appartenenza e partecipazione a un’organizzazione terrorista, dell’attacco con autobomba contro la Banca di Grecia, sita in via Amerikis, nell’aprile 2014, di distribuzione e detenzione d’esplosivi e di due rapine. A Nikos Maziotis è attribuita una colpa aggiuntiva: tentato omicidio nel corso di una sparatoria che ha preceduto il suo arresto il 16/7/2014.

SOLIDARIETA’ AGLI IMPUTATI NEL PROCESSO CONTRO L’ORGANIZZAZIONE LOTTA RIVOLUZIONARIA!

La polizia sostiene esserci stato tentativo d’evasione dei compagni rivoluzionari detenuti nel carcere di Korydallos, con l’implicazione della compagna in clandestinità, Pola Roupa, di Lotta Rivoluzionaria – febbraio 2016 –

Grecia. Campagna del Soccorso Rosso Internazionale a sostegno degli accusati nel processo contro Lotta Rivoluzionaria – gennaio 2016 –

Comunicato compagni greci contro l’estradizione – gennaio 2016 –

Il Gruppo dei Combattenti del Popolo (OLA) rivendica l’attacco alla Federazione greca delle Imprese (tratto da Insurrection News) – gennaio 2016 –

Dichiarazione di Antonis Stamboulou, letta all’inizio del 2° processo a Lotta Rivoluzionaria (tratto da actforfreedomnow.wordpress.com) – dicembre 2015 –

Testo del prigioniero di Lotta Rivoluzionaria Kostas Gournas sullo sciopero della fame di Evi Statiri- settembre 2015 –

Dichiarazione di Nikos Maziotis sul default della Grecia, letta all’udienza del 7 luglio 2015 davanti alla Corte d’appello nel corso del processo contro Lotta Rivoluzionaria – luglio 2015 –

Default della Grecia e uscita dall’Unione economica e Monetaria. Testo di Nikos Maziotis -luglio 2015-

Azione all’interno del tribunale di Koridallos (Atene) durante il processo d’appello a Lotta Rivoluzionaria – Assemblea di Solidarietà per i prigionieri politici ed i combattenti perseguiti e detenuti, giugno 2015 –

Tratto dal sito Contra Info diffondiamo questo testo dell’Assemblea di solidarietà per i prigionieri politici e i combattenti perseguiti e detenuti sul processo d’Appello contro Lotta Rivoluzionaria – maggio 2015 –

Diffondiamo il manifesto (con testo a fianco tradotto) scritto dai compagni dell’Assemblea di Solidarietà per i prigionieri politici ed i combattenti perseguiti e detenuti in occasione dell’apertura del processo d’Appello contro Lotta Rivoluzionaria, per promuovere la solidarietà verso tutti i compagni processati.

L’Assemblea di Solidarietà per i prigionieri politici ed i combattenti perseguiti e detenuti a fianco dei compagni processati in Grecia – maggio 2015 –

Testo di Nikos Maziotis, membro di Lotta Rivoluzionaria, scritto in occasione della giornata del Primo Maggio organizzata dal Soccorso Rosso Internazionale – maggio 2015 –

Il soccorso Rosso Internazionale ad Atene a fianco dei rivoluzionari prigionieri in lotta! -aprile 2015-

INTERNATIONAL CALL for revolutionary solidarity with the political prisoners on hunger strike since 2nd of March in Greece -aprile 2015-

In solidarietà ai compagni rinchiusi nel carcere di Ferrara e a sostegno dei prigionieri in Grecia, pubblichiamo questo volantino con due lettere di Kostas Gournas-Dimitri Kofuntinas e di Nikos Maziotis. -marzo 2015-

Solidarietà è lotta e azione. Documento dell’Assemblea di Solidarietà per i prigionieri politici ed i combattenti perseguiti e detenuti -febbraio 2015-

Creazione di un’Assemblea di Solidarietà (Grecia) – gennaio 2015-

Lettera di Kostas Gournas, membro di Lotta Rivoluzionaria, detenuto nel carcere di tipo C a Domokos (Grecia) -gennaio 2015-

Per il Soccorso Rosso Internazionale. Lettera di Nikos Maziotis -gennario 2015-

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Contro le prigioni di Tipo C in Grecia! -gennaio 2015-

INTERVISTA A NIKOS MAZIOTIS -agosto 2014-

Pubblichiamo la dichiarazione politica di Nikos Maziotis letta dal suo avvocato nel corso dell’udienza del 29/1/2013, nel corso del processo a suo carico tenutosi ad Atene.

Introduzione del Collettivo contro la repressione per un Soccorso Rosso Internazionale (CCRSRI)

 Il 16 luglio 2014 ad Atene, nel quartiere di Monastiraki, viene intercettato dalla polizia il compagno Nikos Maziotis, militante di Lotta Rivoluzionaria.  Nel tentativo di sottrarsi all’arresto il compagno ingaggia un conflitto a fuoco colpendo e ferendo un agente di polizia, ma rimanendo a sua volta gravemente ferito. Arrestato insieme ad altri compagni viene ricoverato all’ospedale Evangelismos, sempre ad Atene, e piantonato da decine di poliziotti.  Il 19 luglio, dopo essersi rifiutato di rispondere alle domande del Procuratore e dichiaratosi rivoluzionario, viene portato negli Uffici giudiziari per poi essere rinchiuso nel carcere di Koridallos e qualche giorno dopo essere trasferito presso il carcere di Daviata (Salonicco).   Intorno a lui si è subito manifestata la solidarietà attraverso un presidio organizzato sotto l’ospedale, nonostante la presenza massiccia degli sbirri. Solidarietà che si è espressa anche con alcuni striscioni apparsi per le vie di Atene con la parola d’ordine: «Lo Stato ed il Capitale sono gli unici terroristi. Solidarietà con Nikos Maziotis».
Il compagno Maziotis era stato arrestato nell’aprile del 2010, in relazione alla sua militanza in Lotta Rivoluzionaria. Scontati 18 mesi di carcerazione preventiva aveva giustamente deciso di sottrarsi alle grinfie dello Stato, ritornando nuovamente in clandestinità. E’ un fatto indubbiamente positivo prendere atto della presenza del compagno ad Atene al momento dell’arresto, in quanto dimostra concretamente la sua volontà di continuare la lotta, in piena coerenza con il percorso intrapreso ormai da anni.
La Grecia ha una lunga tradizione di Organizzazioni che hanno combattuto lo Stato, il Capitale e l’Imperialismo. Tra le più importanti possiamo citare Lotta Rivoluzionaria Popolare, 17Novembre, Lotta Rivoluzionaria. Tuttora sono presenti diversi gruppi in attività, che mettono a segno azioni contro Istituzioni politico-economiche e repressive.
Tutto questo avviene nel contesto della più grave crisi sociale, economica e politica che la Grecia e l’Unione Europea vivono dal 2° dopoguerra.
Contro l’attacco della Troika alle condizioni di vita e di lavoro dei proletari e delle masse popolari si sviluppa una risposta sia delle Organizzazioni rivoluzionarie che di alcuni settori della classe operaia, i quali si esprimono con scioperi, occupazioni, assemblee, manifestazioni, etc…            Parte integrante di questo attacco è il colpo che il Governo greco intende sferrare alla resistenza dei prigionieri nelle carceri. E’ proprio di queste settimane, infatti, l’elaborazione di una riforma penitenziaria (sull’esempio di altri Paesi europei) il cui perno consiste nell’isolamento del detenuto, con l’obiettivo di annientare l’identità rivoluzionaria dei prigionieri politici e piegare la volontà di tutti quei prigionieri che in generale lottano.
In Grecia, su circa 12.000 detenuti, più di 4.500 si sono organizzati, lottando contro questa riforma tramite l’attuazione dello sciopero della fame. Anche fuori dalle carceri il movimento di solidarietà si è mobilitato, con manifestazioni, presidi e azioni militanti.Per questo rilanciamo la solidarietà ai rivoluzionari prigionieri, a tutti i prigionieri che lottano e al compagno Maziotis.
In tal senso riproponiamo l’intervento politico del compagno letto dal suo avvocato nell’udienza del 29 gennaio 2013, durante il processo a suo carico tenutosi ad Atene. Il documento costituisce una proposta politica quanto mai attuale nel contesto di crisi del capitalismo e di tendenza generale alla guerra.

Giugno 2014

dichiarazione-politica-di-nikos-maziotis-al-processo-speciale-nel-carcere-di-koridallos

Pubblichiamo il manifesto del SRI, diffuso in Italia, sulla lotta dei prigionieri greci contro l’inasprimento delle condizioni detentive in Grecia.

 Affiche-it

INTERVISTA A KOSTAS GOURNAS -giugno 2014-

LETTERA DI KOSTAS GOURNAS E DI DIMITRIS KOUFODINAS -giugno 2014-

Pubblichiamo il manifesto del SRI che propaganda il tour di iniziative che una compagna greca sta svolgendo in alcune città d’Europa per parlare della riforma nelle carceri greche, che inasprisce il regime detentivo.
manifesto

LOTTARE CONTRO L’ISOLAMENTO DEI PRIGIONIERI IN GRECIA! SVILUPPARE LA LOTTA DI CLASSE! -giugno 2014-

SOLIDARIETA’ ALLE LOTTE NELLE CARCERI GRECHE -giugno 2014-

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