Soccorso Rosso Internazionale

Saluto SRI ai rivoluzionari prigionieri – marzo 2018 –


Comunicato del Soccorso Rosso Arabo e del Soccorso Rosso Internazionale in solidarietà al compagno Georges

Il nostro compagno Georges Louis, delegato sindacale CGT e militante del Soccorso Rosso Arabo è stato nuovamente arrestato. Alle 4:30 del mattino poliziotti armati e incappucciati e quattro poliziotti in borghese si son portati via il nostro compagno dopo aver sfondato la porta di casa e devastato il suo appartamento. Ora Georges è detenuto e interrogato a Saint-Denis senza che sappiamo i motivi di questo arresto. In due occasioni, nel quadro dello stato d’emergenza, Georges è stato obiettivo di divieti a manifestare: l’uno il 23 febbraio 2017 in occasione di una manifestazione di liceali per Theo e l’altro il 7 maggio 2017 durante il secondo turno delle presidenziali. Georges è stato poi arrestato il 10 ottobre 2017 nell’ambito dell’ondata repressiva contro il movimento d’opposizione alla legge sul lavoro XXL. Quindi è stato perseguito e condannato a novembre 2017 a 5 mesi di prigione con la condizionale, per “violenza su persone depositarie dell’autorità pubblica” e per “partecipazione a gruppo formato in previsione di preparare violenze contro le persone o distruzioni o danni alla proprietà”.

Nella sua dichiarazione in tribunale Georges è stato estremamente chiaro nel senso del suo impegno e delle sue pratiche militanti. Se i compagni di lavoro conoscono Georges come delegato sindacale, leale e combattivo, noi lo conosciamo come militante attivo nell’ambito della solidarietà internazionale, sempre presente alle mobilitazioni per i rivoluzionari prigionieri comunisti, antifascisti e antimperialisti. Nel momento che il nostro compagno deve affrontare ancora una volta la repressione, mentre i suoi parenti ed amici sono ignari delle ragioni di questo nuovo arresto, noi esprimiamo qui i nostri saluti più calorosi e la nostra piena solidarietà a Georges Louis.

Il Soccorso Rosso Arabo, Parigi

Il Soccorso Rosso Internazionale, Bruxelles – Zurigo

17 gennaio 2018

Saluto ai rivoluzionari prigionieri da parte della Conferenza del SRI – novembre 2017 –

20171124_georgeslouis

La repressione non ferma la lotta! Solidarietà al compagno Georges Louis! 

Il 24/11/2017 una delegazione internazionale del Soccorso Rosso Internazionale, composta da compagni provenienti da Belgio, Svizzera e Italia, ha partecipato a un presidio di fronte al tribunale di Parigi in solidarietà con il compagno Georges Louis, in occasione di un’udienza del processo che si è tenuto nei suoi confronti, a seguito dell’arresto subito nel corso della manifestazione contro le nuove riforme sul mercato del lavoro del governo Macron, tenutasi a Parigi il 10/10/2017.

Al presidio, al quale hanno preso parte una settantina di compagni, tra attivisti sindacali e militanti di altre organizzazioni politiche, sono stati lanciati diversi slogan ed effettuati interventi in suo sostegno.

Successivamente gran parte dei partecipanti al presidio, dopo essere stati ripetutamente sottoposti a controlli e perquisizioni, hanno presenziato in aula, esprimendo quindi la solidarietà di classe al compagno Georges sotto processo, accusato di « violenza su persone depositarie dell’autorità pubblica » e « partecipazione a un gruppo intenzionato a preparare violenze contro le persone o la distruzione o il danneggiamento dei beni » (nuova legge Macron).

Georges è un lavoratore, un sindacalista CGT, un militante del Soccorso Rosso Arabo, un compagno da sempre attivo nel campo della solidarietà nei confronti dei rivoluzionari prigionieri.

Il Procuratore ha chiesto sei mesi di condanna con la condizionale più 3000 € per « danni alle vittime e spese processuali ».

 La sentenza definitiva è prevista per il 15/12/2017.

glouis

gl

—————————————————————————————————————————————–
24 NOVEMBRE, L’AQUILA: REPORT DELLA MOBILITAZIONE
WP_20171124_10_15_05_Pro.jpg

A seguito di una battitura di protesta avvenuta nel carcere de L’Aquila circa tre anni fa, la militante delle BR-PCC Nadia Lioce è stata accusata di “disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone” e di “oltraggio a pubblico ufficiale” per aver insultato uno sbirro della Penitenziaria.

Venerdì 24 novembre, sempre a L’Aquila, è ripreso il processo contro la compagna (iniziato nell’estate di quest’anno) la quale, arrestata nel 2003 e detenuta dal 2005 in regime di 41-bis, ha partecipato all’udienza tramite videoconferenza.

In occasione di quest’udienza è stata indetta una mobilitazione nazionale allo scopo di ribadire solidarietà militante intorno alla rivoluzionaria prigioniera e opposizione altrettanto militante al carcere e al 41-bis.

A questa giornata di lotta abbiamo partecipato come Soccorso Rosso Internazionale.

Circa settanta compagn*, provenienti da Ivrea, Biella, Genova, La Spezia, Milano, Bologna, Firenze, Roma, L’Aquila, Napoli, Taranto, sono confluiti davanti al tribunale de L’Aquila.

Nel corso del presidio un consistente numero di compagn* è entrato nell’aula in cui si stava svolgendo il processo, srotolando uno striscione e intonando slogan: una presenza insopportabile per la Corte e i PM, i quali hanno ordinato perciò lo sgombero immediato dell’aula per mano di sbirri e carabinieri.

Nel frattempo, all’esterno del tribunale i compagni e le compagne rimast* hanno mantenuto il presidio e affisso striscioni in solidarietà a Nadia e contro il carcere e il 41-bis, in presenza di un ingente schieramento di sbirraglia varia.

Infine, grazie a RadiAzione, siamo riusciti a diffondere nel corso della mattinata stessa un resoconto dell’iniziativa e diversi aggiornamenti.

http://www.radiazione.info/2017/11/laquila-presidio-di-solidarieta-al-tribunale-per-nadia-contro-il-41bis/

Conclusasi l’udienza, nel corso della quale la compagna ha depositato agli atti un documento-dichiarazione, il presidio si è sciolto.

A quel punto ci si è diretti al carcere in cui la compagna è detenuta per ricostituire lì un secondo presidio e dovendo, anche in questo caso, far fronte a un consistente schieramento di polizia.

Davanti al carcere, attraverso degli altoparlanti, alcun* compagn* hanno avuto modo di portare degli interventi. Come SRI abbiamo quindi colto l’occasione per esprimere solidarietà nei confronti della compagna in termini di classe, militanti, rivoluzionari e internazionalisti.

In contemporanea all’iniziativa de L’Aquila, si è svolto davanti al tribunale di Torino un ulteriore presidio in solidarietà alla compagna sotto processo e contro il carcere e il 41-bis e al quale come SRI abbiamo partecipato.

La prossima udienza è stata fissata, sempre al tribunale de L’Aquila, il 4 maggio 2018.

WP_20171124_09_36_44_Pro.jpg

Contro la tortura dell’isolamento! Solidarietà ai militanti delle BR-PCC in 41-bis!
Venerdì 24 novembre
 
ore 09.00
 
Tribunale de L’Aquila
 
Presidio in solidarietà alla rivoluzionaria prigioniera Nadia Lioce sotto processo

manifesto-sri

L’UNICA GIUSTIZIA E’ QUELLA PROLETARIA!

FOTO.jpg

 

IL 24/11/2017, A L’AQUILA, RIPRENDERA’ IL PROCESSO CONTRO LA COMPAGNA NADIA LIOCE, DETENUTA IN 41-BIS, ACCUSATA DI AVER INSULTATO UNO SBIRRO DELLA PENITENZIARIA E DI “DISTURBO DELLE OCCUPAZIONI E DEL RIPOSO DELLE PERSONE”A SEGUITO DI UNA BATTITURA DI PROTESTA CHE LA COMPAGNA AVREBBE EFFETTUATO CIRCA TRE ANNI FA DENTRO IL CARCERE DE L’AQUILA. 

LA COMPAGNA, MILITANTE DELLE BR-PCC, DAL 2005 E’ DETENUTA IN 41-BIS, MASSIMO LIVELLO DI COERCIZIONE CARCERARIA CHE PREVEDE ISOLAMENTO TOTALE E PESANTISSIME RESTRIZIONI.        

COSI’ COME LEI, ANCHE ALTRI DUE RIVOLUZIONARI DELLE BR-PCC SONO RISTRETTI  DAL 2005 IN 41-BIS.

L’ACCANIMENTO DELLO STATO CONTRO QUESTI TRE COMPAGNI E CONTRO TUTTI GLI ALTRI RIVOLUZIONARI PRIGIONIERI DETENUTI IN ITALIA IN REGIME DI ALTA SICUREZZA (AS-2), ALCUNI DEI QUALI IMPRIGIONATI DA PIU’ DI 30 ANNI, E’ MOTIVATO DAL FATTO CHE LA LORO LOTTA RAPPRESENTA IL PUNTO PIU’ ALTO DI CONFLITTO CONTRO LO STATO IL QUALE, DI CONSEGUENZA, APPLICA I DISPOSITIVI REPRESSIVI CARCERARI PIU’ ELEVATI, SIA PER SPINGERE I COMPAGNI A RINNEGARE I LORO PERCORSI RIVOLUZIONARI E INDURLI A RICOLLOCARSI NEGLI EQUILIBRI DEL SISTEMA DOMINANTE, SIA COME MONITO, ALL’ESTERNO, PER CHI LOTTA AL DI FUORI DELLE REGOLE IMPOSTE DALLO STATO.    

LA SOLIDARIETA’ CHE DOBBIAMO SVILUPPARE NEI CONFRONTI DEI RIVOLUZIONARI PRIGIONIERI DEVE ESSERE FINALIZZATA A SOTTOLINEARE L’IMPORTANZA DELLA LOTTA RIVOLUZIONARIA CHE I COMPAGNI HANNO CONDOTTO E CHE NON HANNO MAI SVENDUTO E DELLA RESISTENZA CHE TUTTORA ATTUANO, PERCHE’ QUESTO RAFFORZA TUTTI I COMPAGNI CHE OGGI FUORI LOTTANO CON UNA PROSPETTIVA RIVOLUZIONARIA PER ABBATTERE QUESTO SISTEMA CHE CONTINUA A PRODURRE SEMPRE PIU’ SFRUTTAMENTO E PRECARIETA’ PER I PROLETARI.

SOSTENIAMO LA COMPAGNA NADIA LIOCE CON SPIRITO DI LOTTA E DI RESISTENZA, PERCHE’ LA SOLIDARIETA’ E’ LOTTA E RAFFORZA ANCHE I RIVOLUZIONARI PRIGIONIERI.         

SOLIDARIETA’ A TUTTI COLORO CHE NEL MONDO VENGONO REPRESSI PERCHE’ PROTESTANO, LOTTANO E SI ORGANIZZANO CONTRO LA CLASSE DOMINANTE!
ABBATTERE IL CAPITALISMO!

                          Collettivo  Contro la Repressione per il Soccorso Rosso Internazionale                                           ccrsri.wordpress.com

NADIA LIOCE

RISPETTARE L’IDENTITA’ DELLE/I PRIGIONIERI/E RIVOLUZIONARI/E

In occasione della mobilitazione a sostegno di Nadia Lioce, nella sua resistenza contro il 41bis (e degli altri due militanti BR-PCC sottoposti a questo regime detentivo), si sono levate alcune voci in forte contraddizione con la loro identità, con il senso della loro coerenza.

Da un lato rifanno capolino gli arresi e artefici della capitolazione che promossero la “soluzione politica”. Questa proposta, come già si capisce dall’ipocrisia dei termini, ha significato prendere impegno con lo Stato a che non si ripresenti piu’ lotta armata, organizzazione politico-militare, insomma tentativi rivoluzionari. A queste condizioni, molti ex militanti ottennero notevoli benefici di legge. La “soluzione politica” è sempre stata combattuta da chi ha continuato a porsi in una prospettiva di lotta rivoluzionaria, che seppur in considerazione di tempi e contesti differenti, sarà sempre lo sbocco giusto e necessario alla lotta di classe.

Da un altro lato, vengono prese iniziative inappropriate, incoerenti, da parte di gruppi di movimento o di organizzazioni comuniste legali, come la petizione contro il 41bis da rivolgere alle massime autorità statali, fra cui l’emerito presidente della repubblica: il capo dello Stato! Questa iniziativa è uno sgorbio, un’assurdità! Sopratutto se si considera che Nadia Lioce e i suoi compagni non ne vogliono minimamente sapere e che trovano oltraggiosa una tale iniziativa, che l’hanno fatto sapere e che comunque è assolutamente in contrasto con la loro storia, con la loro fermezza, con la loro continuità militante che stanno pagando a caro prezzo.

Purtroppo certi gruppi giustificano ogni cosa con il tatticismo. Mentre un modo rispettoso di praticare il sostegno alle/i militanti imprigionate/i consiste nel difenderli in quanto soggetti vivi nello scontro di classe, proprio nelle loro motivazioni essenziali. E pur non entrando nel merito delle questioni di linea e di organizzazione, ne va difesa la base essenziale e comune a tutte le forze comuniste autentiche: una prassi coerente con la tendenza alla guerra di classe.

Proletari Torinesi per il Soccorso Rosso Internazionale

Ottobre 2017


Anche quest’anno, in molte parti del mondo, si è svolta la settimana internazionale di solidarietà verso il compagno Georges Abdallah. 

In quest’ambito, la Rete di solidarietà per i prigionieri palestinesi Samidoun e il Soccorso Rosso Internazionale hanno indetto una dieci giorni di mobilitazione (dal 14 al 24 ottobre) a sostegno del compagno. 

Il 21, intorno al carcere di Lannemezan (dove il compagno è detenuto), si è tenuto un corteo al quale hanno partecipato più di 400 compagni e nel corso del quale è stata letta una dichiarazione di Georges, scritta dal compagno proprio in occasione della mobilitazione.

Di seguito riportiamo la dichiarazione di Georges e un elenco di alcune iniziative che in suo sostegno si sono tenute in diversi Paesi.

————————————————————————————————

Berlino, presidio davanti all’Ambasciata francese, 21 ottobre.

Bruxelles, presidio davanti all’Ambasciata francese con 100 compagni, 20 ottobre.

New York, presidio davanti all’Ufficio di rappresentanza francese dell’ONU, 16 ottobre.

Dublino, presidio, 21 ottobre.

Marsiglia, meeting, 19 ottobre.

Bordeaux, meeting, 13-14 ottobre.

Villeneuve, meeting, 17 ottobre.

Tolosa, meeting con 160 compagni, 20 ottobre.

Libano, conferenza, 7 ottobre..

Beirut, Gaza, Ramallah, Chatila e Tunisi, manifestazioni.

Altre mobilitazioni in molte città francesi e anche ad Amburgo, Manchester e Atene.

Dichiarazione di G. Abdallah del 21 ottobre 2017

14-24 ottobre: mobilitazione internazionale a sostegno del compagno Georges Abdallah!

Nell’ambito di una serie di iniziative internazionali a sostegno del rivoluzionario prigioniero Georges Abdallah, il Soccorso Rosso Internazionale Samidoun promuovono e organizzano delle giornate di mobilitazione dal 14 al 24 ottobre.

Qui sotto pubblichiamo un appello scritto dal SRI in occasione della mobilitazione, insieme a un elenco di alcune iniziative solidali che si sono tenute e si terranno in sostegno del compagno e che terremo aggiornato.

Appello SRI

Berlino, presidio davanti all’Ambasciata francese, 21 ottobre.

Bruxelles, presidio davanti al Consolato francese, 20 ottobre.

New York, presidio davanti all’Ufficio di rappresentanza francese dell’ONU, 16 ottobre.

Lannemezan, manifestazione davanti al carcere in cui Georges è detenuto, 21 ottobre.

Dublino, presidio, 21 ottobre.

Marsiglia, meeting, 19 ottobre.

Bordeaux, meeting, 13-14 ottobre.

Villeneuve, meeting, 17 ottobre.

Tolosa, meeting, 20 ottobre.

Libano, conferenza, 7 ottobre.


Il 30 settembre, a Torino, si è svolta una manifestazione di alcune migliaia di persone contro il vertice G7 dei ministri del Lavoro.

Insieme al Collettivo Proletari Torinesi per il SRI, abbiamo deciso di parteciparvi organizzando uno spezzone del Soccorso Rosso Internazionale esponendo uno striscione in solidarietà con i/le compagni/e arrestati/e per i fatti del G20 di Amburgo e che, qui sotto, pubblichiamo.

20170930_145634 (1).jpg

Nella stessa giornata, a Genova, sì è tenuto un presidio itinerante in solidarietà con i/le prigionieri/e del G20, al quale hanno partecipato 50 tra compagni e compagne.

Anche in questa occasione, come SRI, abbiamo deciso di partecipare all’iniziativa, nel corso della quale abbiamo esposto uno striscione sempre in solidarietà con i/le compagni/e arrestati/e per i fatti di Amburgo e che qui sotto diffondiamo.

IMG_20170930_181515.jpg

Durante il presidio abbiamo anche letto un comunicato del Soccorso Rosso Svizzero, sempre sui fatti di Amburgo e scritto proprio in occasione del presidio.

Qui sotto il comunicato:

Solidarietà ai prigionieri del G20 – Solidarietà alla mobilitazione di Genova      

Salutiamo e sosteniamo l’appello dei compagni e delle compagne di Genova che si riuniranno il 30 settembre alle ore 16 in Piazza San Lorenzo per una manifestazione in solidarietà con i compagni arrestati per aver fatto parte della resistenza al vertice del G20 ad Amburgo.

Eravamo in tanti ad andare ai primi di luglio ad Amburgo per dare un forte segnale comune contro questo vertice delle potenze. Naturalmente da un lato perché ogni occasione serve quando gente come Trump, Merkel, Macron s’incontrano. Dall’altro ovviamente perché la provocazione era troppo grande; il fatto che tenessero il loro vertice in un quartiere che simbolicamente in qualche modo è collegato al movimento di sinistra ad Amburgo. Il G20 a St.Pauli, chi sa, forse programmano il loro prossimo vertice a Exarchia (Atene) o Kreuzberg (Berlino).

Noi appoggiamo le valutazioni del Collettivo contro la repressione per un Soccorso Rosso Internazionale, secondo cui dopo una mobilitazione come quella ad Amburgo il conflitto non sparisce, ma continua sotto altre forme e su diversi piani. Allora è importante, ora dopo che le “nuvole di fumo” su Amburgo si sono spostate, non cedere politicamente, difendere ancor più fortemente quelli ai quali deve essere reso il processo sostituendoci noi al processo che deve essere fatto affermando la nostra giustizia di classe. È incontestabile che i motivi dello Stato sono indotti da una vendetta politica e dall’obiettivo di intimidire oggi coloro che pensano di scendere in piazza domani.

Così come noi abbiamo accettato la sfida per non lasciare indisturbato il loro vertice nel  nostro quartiere, allo stesso modo ora come movimento dobbiamo assumere la sfida di difendere i prigionieri del vertice G20, che nella stessa misura sono ostaggi nelle mani della giustizia di classe ad Amburgo. Non solo, perché è evidente che noi difendiamo tutti quei militanti che portano la lotta politica in piazza. Ma anche perché lo Stato ci vuole indebolire con questi processi. Si deve essere vicini a tutti quelli che in qualunque forma sono in una opposizione antagonista verso lo Stato e lo combattono, affinché ciò non riesca. Difendere i prigionieri vuol dire difendere il nostro movimento. Invertiamo la tendenza – sul banco di accusa ci sono il capitalismo, il suo Stato e la sua giustizia!

                                                                                      Soccorso Rosso Svizzero

Il presidio di Genova, oltre che per ribadire il sostegno ai compagni e alle compagne (tra i quali, ad esempio, Riccardo) colpiti e colpite dallo Stato tedesco per aver manifestato la propria opposizione al G20 e a tutto quello che rappresenta, è stato un’occasione anche per esprimere solidarietà verso Santiago Maldonado il quale, come recita un comunicato dei compagni e delle compagne di Genova “dal 1° agosto è scomparso dopo un’operazione della Polizia e della Guardia Nazionale Argentina per reprimere un comitato di resistenza Mapuche in lotta contro la colonizzazione ad opera delle multinazionali (come Benetton) del territorio in Patagonia. Nei territori argentini e cileni, latifondisti, mercenari e sicari, con la complicità della Polizia uccidono e reprimono i popoli abitanti delle terre che continuano ad espropriare per i loro profitti. Gli Stati, l’autorità ed il Capitale ne sono i responsabili. In tanti anni di lotte molti ancora sono i desaparacidos, i prigionieri e gli scioperi della fame del popolo mapuche e dei suoi solidali”.

Di seguito pubblichiamo alcune foto del presidio:

IMG-20171001-WA0001 (1).jpg

IMG_20170930_181419.jpg

IMG_20170930_181448.jpg

IMG_20170930_181546 (1).jpg

CCRSRI

…………

Venerdì 15 settembre, a L’Aquila, si terrà un processo contro la compagna Nadia Lioce (detenuta in regime di 41-bis da 12 anni). 
In occasione di questo fatto diffondiamo come Collettivo una nostra locandina, insieme all’appello del Soccorso Rosso Internazionale.

https://rhisri.secoursrouge.org/mobilitiamoci-per-la-compagna-nadia-lioce/

Lioce (1).jpg

L’unica giustizia è quella proletaria-Solidarietà alla compagna Nadia Lioce-CCRSRI

Red Voices of India… Piattaforma del Soccorso Rosso Internazionale

Il Soccorso Rosso Internazionale saluta i volontari internazionalisti che combattono a fianco del popolo del Rojava – aprile 2016 –

Nell’ambito della campagna del Soccorso Rosso Internazionale (SRI) contro il 41-bis e in solidarietà ai rivoluzionari prigionieri, pubblichiamo alcuni materiali:

– il manifesto prodotto dal SRI
– una locandina del CCRSRI
– un volantino, realizzato insieme ai compagni del Collettivo Riscossa Proletaria e diffuso nella giornata di lotta del 16 aprile in occasione del presidio tenutosi sotto il carcere di Cuneo

manifesto sri.jpg

Contro il 41-bis! Solidarietà ai rivoluzionari prigionieri!

Contro il 41-bis! L’unica giustizia è quella proletaria! – aprile 2016 –

Saluto di Nikos Maziotis alla Conferenza del Soccorso Rosso Internazionale – aprile 2016 –

Saluto marzo 2016. SRI saluta tutti i prigionieri politici combattenti.

Grecia. Campagna del Soccorso Rosso Internazionale a sostegno degli accusati nel processo contro Lotta Rivoluzionaria – gennaio 2016 –

ATTACCO AI RIVOLUZIONARI INTERNAZIONALISTI IN SPAGNA – gennaio 2016 (tratto da rhi-sri.org) –

Saluto ai militanti rivoluzionari prigionieri dalla Conferenza di Lavoro del Soccorso Rosso Internazionale – novembre 2015 –

Diffondiamo l’appello del Soccorso Rosso Internazionale (SRI) nell’ambito della campagna SRI contro il 41-bis.

Contro il 41-bis! Solidarietà ai rivoluzionari prigionieri! – novembre 2015 –

Comunicato del Soccorso Rosso Internazionale sulla giornata di mobilitazione per la liberazione dei prigionieri politici in India -agosto 2015-

In occasione della mobilitazione internazionale promossa dal Soccorso Rosso Internazionale (SRI) in solidarietà al rivoluzionario anarchico prigioniero Marco Camenisch, diffondiamo un nostro Appello, seguito da un testo in cui viene illustrato il Percorso politico di Marco Camenisch. Alleghiamo, poi, un Manifesto del SRI ed una nostra Locandina.

Appello CCRSRI -giugno 2015-

Percorso politico di Marco Camenisch .

Manifesto SRI

Locandina

Diffondiamo il testo dell’appello del Soccorso Rosso Svizzera del 31 maggio 2015 per la Tre giorni di mobilitazione internazionale solidale a sostegno del rivoluzionario eco-anarchico Marco Camenisch.

Appello per iniziative internazionali di solidarietà. Marco libero! – giugno 2015 –

Video del Soccorso Rosso Internazionale sul compagno Marco Camenisch

 

(francese / inglese / tedesco / italiano / greco)

 

Rivoluzionari prigionieri in sciopero della fame in Marocco e in Cile -maggio 2015-

20150517_maroc_chili

Saluto ai rivoluzionari prigionieri dalla Conferenza Intermedia del SRI -aprile 2015-

Scarcerati i compagni Bruno Ghirardi e Vincenzo Sisi -marzo 2015-

Messaggio della commissione per un Soccorso Rosso Internazionale al 12° Convegno contro l’isolamento di Beirut -febbraio 2015-

SALUTO AI RIVOLUZIONARI PRIGIONIERI -novembre 2014-

LOTTARE CONTRO L’ISOLAMENTO DEI PRIGIONIERI IN GRECIA! SVILUPPARE LA LOTTA DI CLASSE! -giugno 2014-

 

Pubblichiamo il manifesto del SRI che propaganda il tour di iniziative che una compagna greca sta svolgendo in alcune città d’Europa per parlare della riforma nelle carceri greche, che inasprisce il regime detentivo.
manifesto

 

Pubblichiamo il manifesto del SRI, diffuso in Italia, sulla lotta dei prigionieri greci contro l’inasprimento delle condizioni detentive in Grecia.

Affiche-it

 

Saluto in solidarietà dalla conferenza di lavoro SRI 2013

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...