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Nove rivoluzionari di origine turca sono stati arrestati il 28 novembre in Grecia con l’accusa d’appartenenza a un’organizzazione terrorista (DHKP-C), di possesso d’esplosivo e armi da fuoco e d’aver pianificato un’azione armata contro il presidente turco Erdogan. Questi deve fare una visita ufficiale in Grecia fra qualche giorno, la prima visita di un  capo di Stato turco dopo 65 anni. Si tratta anche del primo caso di militanti arrestati in Grecia perché accusati d’essere membri del DHKP-C e d’aver programmato un attacco sul suolo greco.

Paesi Baschi. Forze della sinistra indipendentista basca contro la politica di capitolazione.

Sabato 11 marzo, violenti scontri sono scoppiati a Pamplona. In seguito a una manifestazione convocata da “Autodifesa contro la repressione” contro la repressione poliziesca, decine di giovani mascherati hanno lanciato pietre sulle forze dell’ordine, rovesciato e dato alle fiamme cassonetti. A questa manifestazione hanno partecipato forze della sinistra indipendentista basca critiche rispetto alla politica di capitolazione. Quattro persone sono state arrestate, tre di loro originarie di Renteria (periferia di San Sebastian) sono state imprigionate per “disturbo dell’ordine pubblico e terrorismo”. Il quarto dimostrante, un minore, è stato rimesso in libertà.

Solidarietà per Musa Asoglu!

Accusato e poi assolto in Belgio in relazione al famoso “caso DHKP-C” (2005-2009) il rivoluzionario turcoolandese Musa Asoglu non ha finito di essere vessato dagli Stati alleati del regime turco. In questi ultimi anni è stato l’oggetto di una vera e propria caccia all’uomo organizzata dalla CIA in territorio europeo. Su di lui pendeva una taglia di 3 milioni di dollari da parte degli USA, che lo presentano come dirigente del DHKPC, organizzazione rivoluzionaria che ha spesso attaccato gli interessi americani in Turchia, ma anche l’oligarchia turca. Costretto a vivere in clandestinità, Musa Asoglu, ora 55enne, è stato catturato il 2 dicembre 2016 dalla polizia tedesca ad Amburgo. È detenuto nella prigione di Karlsruhe senza aver commesso alcuna infrazione in Germania, unicamente sulla base dei fascicoli de servizi antiterrorismo turchi costruiti su falsità spudorate e presunte “confessioni” estorte sotto tortura. Sostenere Musa Asoglu significa appoggiare la resistenza contro il fascismo in Turchia, denunciare la collaborazione degli organi polizieschi e giudiziari europei con i torturatori di Ankara.

Nuova clip di Skalpel “ACAB”

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